EURO EXIT SUBITO


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Sugli aspetti relativi agli  strumenti di esercizio della sovranità monetaria ho già scritto quel che penso. In buona sostanza i nostri governi da trent’anni a questa parte ci hanno praticamente incaprettati.
Anche qualche riflessione sull’uscita dall’€uro l’ho appuntataVorrei adesso sviluppare per me stesso qualche altro spunto:

Se uscissimo dall’€uro in modo traumatico (intendo dire “SUBITO poi consideriamo il resto”), è ovvio che non possiamo aspettarci applausi e tappeti rossi dal resto d’Europa
Certo, potremmo sperare di uscire insieme ad altri (penso alla Francia, ad esempio), ma – come ho già scritto a proposito degli strumenti per l’esercizio della sovranità monetaria – l’Italia è l’unico paese dell’unione in cui i governi hanno completamente distrutto, in oltre trent’anni, ogni possibilità di ripensamento immediato.
Niente applausi, né tappeti rossi, dicevo.
E’ molto più probabile che subiremmo una sorta di guerra economica da parte degli ex partner europei.
E’ anche ovvio che USA seguirebbero a ruota.
Avremmo, d’altro canto, dichiarato guerra ai forti poteri economici che governano il mondo.
Di certo non si lascerebbero sconfiggere senza lottare (e i mezzi e il cinismo li hanno di sicuro).
Rimane evidente, quindi, che andremmo incontro a una sorta di embargo.
E speriamo sia solo quello.
Ciò di cui USA ed EU sono capaci di fare lo abbiamo visto con le varie “Primavere” mediorientali, in Africa, in Asia e più recentemente in Ucraina.
Spero non ci sia chi creda davvero che si sia trattato di “autonome aspirazioni di libertà
La troika economica del Bilderberg sta giocando l’ultimo risiko per la conquista del mondo e in questo quadro noi ci inseriremmo con una improvvisa e non adeguatamente preparata uscita dall’€uroPotremmo ricercare altre alleanze? La Russia?

Non dimentichiamo che per ragioni geografiche la nostra condizione non è semplice.
Confiniamo e siamo “inclusi” fra Paesi che diverrebbero ostili, quanto meno dal punto di vista economico

Almeno per il primo periodo, rimarremmo quindi isolati sotto l’aspetto delle relazioni estere

Epperò neanche di questo aspetto (come di quelli relativi alla ricostruzione degli strumenti per l’esercizio della sovranità monetaria, elemento senza il quale ogni discussione è sterilmente inutile) ho mai sentito parlare i fautori dell’uscita immediata dall’€uro

Ora, considerando che i paladini di “€uro exit subito e poi si vede” non sono folli (o almeno lo spero), è lecito pensare che si tratti solo di slogan elettorali?

Ragioniamo
Fratelli d’Italia e Lega Nord sembrano avere come unico punto di programma l’uscita immediata senza se e senza ma dall’€uro.

Nessun “piano B”

E’ facile, si può fare e si fa. Chi non è daccordo è “PUD€” (o PUDE – Partito Unico Dell’€uro)

FdI Giorgia Meloni votò favorevole alla ratifica del Trattato di Lisbona, Crosetto e La Russa assenti. Meloni e La Russa si sono astenuti sul Fiscal Compact ed erano assenti alla votazione per il MES. La Russa e Crosetto hanno votato a favore del pareggio di bilancio in costituzione. Giorgia Meloni era assente alla votazione finale, ma aveva votato a favore nelle precedenti. Ci fosse stato un voto contrario. Neanche per sbaglio!
Sempre per FdI, Carlo Fidanza in parlamento Europeo su ERF (http://www.testelibere.it/blog/erf-la-nuova-spada-di-brenno) vota favorevolmente entrambe le risoluzioni capestro (Ferreira e Gauzès): http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20120613+ITEM-010+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-293-750 e http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20120613+ITEM-010+DOC+XML+V0//IT&language=it&query=INTERV&detail=3-276-250

Ma anche a voler prescindere dalla incoerenza nelle posizioni, Fratelli d’Italia è dato ad una percentuale estremamente bassa. Alle politiche, specie con l’Italicum, non solo non può immaginare di andare da solo, ma anche in coalizione i rischi di rimanere fuori sono elevati.

Quindi è verosimile che debba rientrare in Forza Italia

E’ evidente che un minimo di sospetto circa il vero e reale fine della crociata “No€URO” deve pur sorgere se poi Forza Italia e il Partito Democratico sono da sempre i sostenitori dell’unione economica nell’€uro.

Sulla Lega, poi, c’è ben poco da dire.
Glissando sul fatto che “l’emendamento salvalega” un costo deve pur averlo, nella ormai ventennale storia, la coerenza non è mai stata il forte di questo partito.

Nacque con la “secessione della padania” quale “punto centrale del programma” (in realtà l’unico punto).

Anche li Professori, Giuristi e Costituzionalisti pronti a giurare che tutto era facile e pronto, bastava solo votare Lega.

La Lega venne votata eccome. S’alleò con Berlusconi, la secessione divenne indipendenza, poi autonomia, poi … nulla, puff svanita
Coerenza

Poi ci fu il periodo di “Roma Ladrona
E anche li tutto era fatto, tutto era pronto. Ma poi vennero fuori gli scandali degli investimenti dei rimborsi elettorali in Tanzania, a Cipro …
Vennero fuori le “piccole spese personali” del Trota e dei suoi compagni di merende …
Coerenza

Si cambiano i volti. Maroni diventa segretario, lancia una campagna moralizzatrice e lancia l’assalto alla Regione Lombardia

Anche questa volta c’era un punto nodale del programma (anche questa volta, l’unico che abbia mai sentito): La Lombardia tratterrà il 75% delle tasse. A Roma solo il 25%

Professoroni ed economisti schierati: SI PUO’ FARE! (Non nel senso di Obama “yes we can” ma proprio nel senso di Frankenstein Junior).

Maroni viene eletto Presidente della Regione Lombardia, ma del 75% delle tasse non se ne parla più. Anzi, si.
Bellamente e senza alcun pudore, una piroetta degna della Fracci e virata a 180° (http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/03/17/lombardia-maroni-fa-marcia-indietro-trattenere-noi-il-75-delle-tasse-dipende-da-roma/270266/)
Coerenza

Nel frattempo vengono fuori le mutande verdi di Cota

Ora, siamo in piena campagna elettorale per le europee e troviamo nuovamente la Lega Nord in prima linea con un’altra ambizione, l’ennesima: Usciredall€urosubitoanziprimasenzaseesenzama

Come per i casi precedenti, anche stavolta il punto nodale del programma” costituisce tutto il programma.

Professori, economisti e chi più ne ha più ne metta sono tutti schierati al fianco del nuovo condottiero: Salvini

Delle “gesta” di Salvini in Parlamento Europeo ne ho accennato qui
Ma siccome “repetita iuvant” e forse non tutti sanno che il Parlamento Europeo non si occupa solo della curvatura dei cetrioli.
I trattati – prima si poter essere presentati e sottoscritti dagli Stati membri – vengono discussi e approvati in seduta plenaria

Inoltre, Salvini non è né Bossi né MaroniA Salvini è già capitato di lasciarsi sfuggire la verità, per cui dopo un ennesimo “SI PUO’ FAREEEE!!!” ha aggiunto un ma ancora non sappiamo come nè quando”

E’ capitato nella puntata di Matrix del 16 Marzo (dal minuto 28 http://www.video.mediaset.it/video/matrix/full/445874/puntata-del-16-marzo.html) allorquando dice

“L’Euro è finito. Dobbiamo solo capire come uscirne. Il più velocemente possibile…

Quindi non sa ancora come, non sa ancora quando,  ma “Usciredall€urosubitoanziprimasenzaseesenzama” è il punto nodale del programma.

Coerenza

Sottovoce aggiungo: non è il Parlamento UE che può farci uscire dall’€uro, ma quello nazionale.
È pronto un altro “dipende da Roma” tralasciando la parte in cui a Roma sono alleati di €uroconvinti (o PUD€)?
Non è difficile convincermi. Credo fermamente che €uro sia un disastro.Ma avendo la responsabilità anche dei miei figli e dei figli dei miei figli, chiedo che mi si presentino piani, non slogan.

Piani dettagliati che prevedano soluzioni credibili rispetto alla riacquisizione degli strumenti di sovranità economica e monetaria con l’indicazione dei tempi  previsti e di quali soluzioni vengano adottate nel frattempo .

L’indicazione di quali scenari di relazioni internazionali sono previsti e quali siano le modalità e gli strumenti con cui affrontarli.

Presentatemi un piano A, un piano B e un piano C. Non liquidatemi con un apodittico “sono tutte sciocchezze”. Se lo sono mi si spieghi il perché

Senza questo, siamo solo in presenza di slogan elettorali irresponsabili.

Senza questo ritengo molto più credibile chi dice che vuole

  • ridiscutere i trattati europei e azzerarne gli effetti negativi;
  • sistemare le cose nel Paese in termini di riacquisizione della produttività uccisa in trent’anni riportando l’Italia in crescita;
  • ripristinare gli elementi base di sovranità economica e, sopratutto, monetaria;
  • ridiscutere la presenza nell’€uro riportando l’Unione Europea a Comunità Europea
In buona sostanza, che ha di sbagliato la posizione espressa da Grillo nell’intervista con Mentana e riproposta qui da Laura Castelli in risposta alla domanda di un “convinto” €uro exit?

Sarà meno affascinante, ma è credibile. E’ fattibile e, sopratutto, fin’ora, la coerenza di chi propone questo non può essere messa in discussione

Io la responsabilità per la mia e per le generazioni future non me la assumo.

Abbiate pazienza tutti, ma a farmi prendere per i fondelli non ci sto più. Lo devo ai miei figli

Twitter @steal61 

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