SE QUESTO E’ UN UOMO


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Prima vennero a prendere gli zingari,
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei,
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
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Oggi ci “vengono a prendere” senza sporcarsi le mani
Oggi gli zingari sono Ferdinando Imposimato e Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà e quanti altri non si stancano di lanciare grida per una Democrazia in pericolo
Vengono liquidati come “parrucconi” e “reazionari”
Primo Levi sarebbe stato accanto a loro
Oggi gli ebrei sono i magistrati di prima linea, i Gratteri, i Di Matteo e tutti gli altri senza nome che lottano con tutte le loro forze contro le mafie e le ingiustizie
Vengono lasciati soli, espulsi dal corpo centrale dello Stato.
Magari nell’attesa che qualcuno li faccia fuori.
Una fiaccolata, due parole di rito e l’impiccio è tolto
Primo Levi sarebbe stato accanto a loro
Oggi gli omosessuali sono i padri di famiglia che a centinaia si suicidano perché non reggono la vergogna di non riuscire a sostenere la famiglia
Grida nel silenzio dei media per non interrompere gli Halleluyah al “nuovo che avanza”, che però sa di stantio
Primo Levi sarebbe stato accanto a loro
Primo Levi non è più tra noi, ma sono certo di sapere dove sarebbe stato
Lei è qui e ora, sig. Renzo Gattegna. Dove sta?
Il titolo di questo post è per lei, sig. Gattegna
Dovrebbe chiedere scusa a Primo Levi
La lezione di alta educazione civica “Prima vennero” dovremmo tutti impararla a memoria
Sarà il nostro “mea culpa” quando verranno a prendere noi

Twitter @steal61