Professionisti del NoEuro: La folgorazione sulla via di Damasco


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Titolo: Folgorazione di massa sulla via di Damasco
Genere: Fiction
Personaggi in ordine alfabetico:
Risorge nel 2011 come assoluto antagonista dell’€uro e, per questo, “assunto” dal Movimento di Liberazione Popolare, che poi lo ha sfanculato perché per Bagnai l’uscita dall’€ è comunque seguendo le leggi del mercato (liberismo), piuttosto che quelle dei popoli care al MLP.
Brancaccio, in sua presenza, smonta il “teorema del 92-96” e Bagnai ammette (video in rete) che degli anni 90 ne sa poco (eppure li ha usati come precedente storico)
Da ultimo, il 25 aprile sul suo blog Goofy appariono le sue “istruzioni per il voto europeo”. In buona sostanza, sostiene che o si vota Borghi, oppure si vota il PD per punirlo dei sui crimini pregressi e fargliene pagare il fallimento. E’ la prima volta che si teorizza che per punire la linea di un partito bisogna votarlo
BARRA CARACCIOLO: Oggi sostiene che l’€uro è assolutamente anticostituzionale.
BORGHI: Dal 1996 al 1998 è stato “Director e head of Italian Equity Trading per Merrill Lynch
Dal Marzo 2001 al Gennaio 2009 “Managing Director e head of Italian Equity Product per Deutsche Bank Ag
A giugno 2010 si lancia in una spericolata difesa di Berlusconi sul reato di evasione fiscale (per il quale Berlusconi fu poi definitivamente condannato)
Ancora nel 2012 (sempre a favore di Berlusconi) ritiene doveroso precisare (ma non era un economista?) che prescrizione non significa colpevolezza :
Per poi, a Dicembre 2013, pranzare con Berlusconi per “spiegargli come uscire dall’€uro” (la risata è d’obbligo).
Questa storia esce da un “colloquio” fra Salvini e Bossi “captato” in transatlantico da Huffington (mai smentito)
Di Rinaldi non ci sono tracce fino a quando anche lui non riceve l’illuminazione e scrive un libro anti €uro
Sommiamo a queste le posizioni della Lega (con “posizione”, intendo proprio assolutamente sdraiata ai piedi di Berlusconi).
Negli ultimi venti anni ha votato quasi tutto ciò che oggi contesta e palesemente continua a correre in soccorso di Berlusconi e del suo alleato PD di Renzi
21 Aprile 2014 C’è la possibilità di rinviare Il Decreto Poletti in Commissione. Per soli 20 voti la proposta viene bocciata. Si rilevano massicce assenze fra i banchi di Forza Italia e della Lega
Al confronto con il Decreto Poletti, la riforma Fornero (contro cui urla Salvini in TV) è scritta dalla Caritas
Che ti urli contro la riforma Fornero se consenti l’approvazione della riforma Poletti?
06 Maggio 2014 In Commissione Affari Costituzionali viene approvato il testo base della riforma del Senato di Renzi con i voti di Forza Italia e di Lega
Vero è che la Lega presenta un ODG (che viene votato anche dai 5 Stelle) con la raccomandazione al Governo di modificare il testo base, ma è solo un ODG
La Lega aveva la possibilità, votando contro, di far saltare definitivamente il testo base e Renzi si sarebbe dovuto dimettere
Salvini urla anche contro le arance marocchine (il trattato EU – Marocco approvato in Parlamento Europeo)
Ovviamente alla votazione era assente (#eqquandomai )
Se qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che la Lega sia lo zerbino di Berlusconi e di Renzi, allora si tratta di cecità irreversibile
I voti alla Lega sono voti all’asse Berlusconi-Verdini-Renzi-Gelli #sapevatelo
Ah già … Borghi è indipendente (#mapperfavore !)

Twitter @steal61 

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2 commenti su “Professionisti del NoEuro: La folgorazione sulla via di Damasco

  • Stefano Alì

    Che posso aggiungere? Si, certo che in questo Paese ci sono figli di dei di diverso livello.
    Ciascuno che possa garantire se stesso lo fa senza porsi alcun problema.
    I Giudici della Corte Costituzionale e del CSM si garantiscono che i privilegi della magistratura non vengano intaccati, i politici si garantiscono privilegi di ogni genere, perfino le immunità giudiziarie alleviando le pene che possano riguardarli, se non depenalizzare addirittura.
    Il resto del Paese ha nulla a difenderlo.
    Dovrebbero esserci i sindacati, ma anche li il condizionale è d’obbligo.
    Il sindacato (al singolare perché tanto sono tutti uguali, come uguali sono i partiti) garantisce se stesso, i piccoli/grandi privilegi individuali e di organizzazione.
    Il buffo è che, come per questa classe politica, anche per il sindacato siamo noi a fare da cariatidi felici.
    Li sosteniamo sulle nostre spalle e conferiamo loro il potere contrattuale che usano per se stessi.

  • Renatoxr

    Ciao Stefano, ho avuto una discussione con Barra Caracciolo, te la posto, in parte

    Renatoxr09 maggio 2013 09:10

    Non ti aspettare risposte positive della Corte Costituzionale, in quanto Monti prima di fare questo blocco, ha chiesto un parere consultivo del Consiglio di Stato, emesso il 17 aprile con il parere 1832/2013, che ha confermato la congruità dei blocchi stipendiali.
    Ti riporto ciò che scrissi a suo tempo su questo argomento:

    “Nel 2010 il Governo Berlusconi decideva la riduzione percentuale degli stipendi dei magistrati e dirigenti pubblici. A suo tempo apprezzai tale notizia, ed anche successivamente, quando il Governo Monti tagliò la mia retribuzione, perché pensai che il mio piccolo sacrificio potesse favorire chi non poteva – come me – permettersi anche di prendere un caffè al bar.
    Il giorno 11 Ottobre 2012, la Corte Costituzionale, con una straordinaria quanto inconsueta rapidità, accorciando i tempi biblici della giustizia amministrativa, decideva che quel provvedimento di riduzione dei loro stipendi era “discriminatorio”.
    Un giorno dirò ai miei figli e forse ai miei nipoti che in quei giorni faticavo ad arrivare a fine mese, e talvolta non riuscivo a comprare il regalo di compleanno dei miei ragazzi, quando invece una parte minoritaria del paese continuava a vivere nel benessere.

    Riusciranno a capirlo che tutto questo è accaduto veramente?”

    Un caro saluto
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    Quarantotto09 maggio 2013 10:54

    Il blocco era già deciso per legge, com’è dovuto per Costituzione, a prescindere dal successivo DPR attuativo. Il parere sul DPR, A VALLE, è previsto su tutti i DPR. Monti non ha dovuto cercare alcuna sponda del CDS, semplicemente perchè non ne aveva bisogno.
    Poi un parere su un regolamento, com’è un DPR, NON INFLUISCE IN ALCUN MODO SU UN GIUDIZIO DI COSTITUZIONALITA’ che ha ad oggetto la LEGGE a monte.
    In questo caso, prevedendosi una forma di recupero successivo, la Corte costituzionale, fin dagli anni 90, ha affermato la non incostituzionalità: possono residuare profili di illegittimità per il prolungato periodo del blocco (art.36 Cost.) e perchè riguarda l’indennità di vacanza, sospendendosi ogni forma di contrattazione (aspetti che il sindacato poteva in sede politica far valere con vigore).

    Sentenza costituzionale del 2012: riguarda il DL 87/2010 e, attese le rimessioni iniziate in quell’anno, i tempi della pronuncia sono in linea con quelli normali della Corte, tanto che la “inconsueta rapidità” si rivela solo una insinuazione livorosa. …. seguono minchiate …..

    Renatoxr09 maggio 2013 12:49

    Pensavo che qui si parlasse di politica economica. Mah.

    La Corte Costituzionale ha in calendario per il 5 e 6 Novembre di quest’anno le udienze pubbliche relative alla decisione sulla legittimità costituzionale delle norme di contenimento sulla spesa pubblica per il personale del pubblico impiego di cui all’art. 9 del D.L. 78/2010.
    Se noi dal 5 e 6 Novembre 2013 sottraimo il 20 Ottobre 2012 quanto fà, mi sembra che faccia un anno, vero?
    Ma perchè la sentenza un anno dopo, forse perchè figli di un dio minore?

    A proposito della velocità della giustizia amministrativa, io ho un paio di ricorsi del 1995 e 1998 che nonostante abbia chiesto la fissazione udienza, non mi hanno accontentato, potresti – tu che sei saccente – darmi una mano ?

    Comunque con affetto e senza livore.

    Renatoxr

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