Padri e Madri della Patria: Ditemi che siamo su “Scherzi a parte”


image_pdfimage_print

vignetta di Mario Natangelo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/11/i-padri-della-patria/980704/

Dopo i Padri Costituenti, i nuovi Padri della Patria (che vergogna)

 

  • Riforma elettorale
  • Riforma del bicameralismo
  • Riforma della giustizia
  • Riforma della Pubblica Amministrazione

Si apre praticamente una stagione Costituente. Una stagione come si era vista solo nel 1948 quando i grandi Padri Costituenti costruirono, a partire dalle fondamenta, la nostra Repubblica Democratica Italiana. Mi sono, quindi, preso la briga di dare una occhiata a ciascuno dei Padri della Patria, ciascun  “Pater Patrie” (e “Mater”, pure) e …

Matteo Renzi

Presidente del Consiglio dei Ministri

Condannato in 1° grado dalla Corte dei Conti per danno erariale alla Provincia di Firenze (all’epoca in cui ne era Presidente: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/renzi-promette-bene-condannato-corte-conti-ha-dissanguato-66003.htm )

Rinviato a giudizio dalla Corte dei Conti per altro danno erariale (udienza il prossimo 25 Settembre) http://www.investireoggi.it/forum/matteo-renzi-rinviato-giudizio-udienza-il-prossimo-24-settembre-2014-a-vt82692.html

 
Non pago, della medesima fattispecie è la nomina dell’ex capo dei Vigili Urbani di Firenze (Antonella Manzione) a capo (nientepocodimenoche) dei Servizi Giuridici di Palazzo Chigi.
 
Probabilmente contava sulla norma “ad hoc” inserita nella riforma della Pubblica Amministrazione, la cosidetta norma “Salva Renzi”: http://it.ibtimes.com/articles/67393/20140616/renzi-condanna-corte-conti-legge-ad-personam-riforma-pa.htm
Nonostante la condanna della Corte dei Conti fosse avvenuta a seguito di procedimento aperto su denuncia di Alessandro Maiorano, Renzi ha querelato Maiorano. Il prossimo 7 Luglio l’udienza penale a Firenze, ma ci sono già le prenotazioni per assistere allo spettacolo.
Alessandro Maiorano, infatti, deve pur difendersi. Cerca, quindi, un aiuto per portare i 7 kg di documenti che, tra l’altro, sembrerebbero riservare ulteriori sorprese relative a “facilitazioni” e “agevolazioni” offerte da Renzi in modo, pare, non proprio trasparente: http://www.tvprato.it/2014/06/un-pratese-sfida-renzi-in-tribunale-con-7-chili-di-fatture-per-dimostrare-le-spese-dellex-sindaco-video/
 
 
 
 
 

Maria Elena Boschi

Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti col Parlamento 

Carriera lampo, anzi “lampissimo”, ma non proprio trasparente. Il lancio definitivo nella carriera politica lo ha avuto con la gestione delle Fondazioni per il “found rising” di Renzi Sui finanziamenti che hanno consentito a Matteo Renzi di affrontare la “scalata al potere”, infatti, c’è il buio più fitto: http://www.blitzquotidiano.it/articolo-del-giorno/si-finanzia-matteo-renzi-tesoro-misteri-1782188/

La ricostruzione fatta da Davide Vecchi parte dal 2009, quanto è durata la scalata al potere di Matteo Renzi da portaborse di Lapo Pistelli, attuale vice ministro agli Esteri, a segretario del Pd e apparente riformatore nel solco tracciato da Licio Gelli, Denis Verdini e Berlusconi.

In cinque anni, scrive Davide Vecchi, Matteo Renzi è riuscito a sostenere quattro campagne elettorali. Due nel 2009 (primarie e amministrative a Firenze), una nel 2012 e un’altra nel 2013, entrambe per la segreteria del Pd. Il tutto senza sostegno economico da parte del partito, rimborsi elettorali né fondi pubblici. I nomi in grassetto nella citazione, tra l’altro, richiamano alla memoria il libro “Il lato B. di Renzi”  http://www.intelligonews.it/esclusiva-parla-lautrice-del-libro-il-lato-b-di-renzi-stralci-in-anteprima/  Enrica Perucchietti (autrice del libro) scrive, fra l’altro:

Mi sono soffermata sulle dichiarazioni illuminanti del socialista Rino Formica, svariate volte ministro di rilievo negli anni della prima Repubblica, di Emanuele Macaluso, Gustavo Zagrebelsky Stefano Rodotà. Rino Formica, innanzitutto ha già sostenuto l’esistenza di un patto Bierre, cioè Berlusconi-Renzi, dichiarando di vedere realizzarsi dopo 35 anni il programma di rinascita nazionale di Licio Gelli. Renzi, per Formica, starebbe continuando il programma della P2, che ha provato a porre in essere anche Berlusconi. E’ per questo che non esistono più maggioranze catto-comuniste ma catto-massoniche. Uno degli obiettivi di Renzi, poi, sarebbe quello di smontare le relative garanzie alla democrazia inserite nella Costituzione.

 E per meglio chiarire, 

Anche Mussolini fece lo stesso […] Mussolini, a Statuto Albertino invariato, trasformò il regime monarchico-costituzionale in regime fascista. Qui sta accadendo la stessa cosa». E ancora: «Se non si apre un dibattito ci ritroveremo di fatto in un regime.

Giusto un “addendum”: Il padre del Ministro Maria Elena Boschi era componente del CdA della Banca Etruria. Poco tempo dopo l’incarico ministeriale di Maria Elena, è stato promosso a Vice Presidente della stessa Banca Etruria. Altro piccolo addendum: Banca Etruria era (e, pare lo sia ancora) la banca di Licio Gelli: http://www.zoes.it/appunto/appunti/banche-materazzi-storie-democrazia/ http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-anche-udc-ha-suo-faccendiere-facilitatore-franco-bonferroni-44004.htm

Silvio Berlusconi

Condannato per frode fiscale, decaduto da Senatore, interdetto dai Pubblici Uffici

Compare ogni qual volta si parli di P2. Lo stesso Gelli ebbe a dichiarare che sarebbe stato l’unico capace di portare a termine il suo disegno. Iscritto al n° 625 della lista P2

   

Oltre alla condanna per frode fiscale, con annessa interdizione dai Pubblici Uffici, per scrivere dei procedimenti in corso e di quelli chiusi occorrerebbe un libro a se.

Per i procedimenti in corso rinvio a questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi#Procedimenti_in_corso

Per i procedimenti chiusi, a quest’altro
ma con una avvertenza: nei procedimenti con assoluzione perché “Il fatto non costituisce più reato” , il “fatto” non costituiva più reato a seguito delle riforme della giustizia che lo stesso Berlusconi aveva varato nel suo secondo governo (grande mentore per Renzi che ricalca le orme per evitarsi la condanna della Corte dei Conti, come ho evidenziato prima)

Fin qui i nuovi Padri Costituenti

 
Ma Stefano Rodotà (video) va giù davvero duro. Definisce la riforma del Senato “sgrammaticata e costituzionalmente impresentabile”
Non basta!
Adesso prego, DAVVERO PREGO ascoltate Ferdinando Imposimato (video). Se ne trascrivessi le dichiarazioni, il suo tono non verrebbe percepito, non si capirebbe quanto “GRIDO DI ALLARME” siano queste dichiarazioni (ovviamente nessun giornale, nessuna rete televisiva pensa di intervistare Imposimato. Eppure non è “Quisque de populo”. Vivaddio, è Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione).
 
Ma non finisce qui.
 
Passiamo alla “Riforma della Pubblica Amministrazione” e, ovviamente, a

Marianna Madia

Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione

E’ il cosidetto “Ministro in quota Peppa Pig” da quando annunciò giuliva a “La Repubblica” che ha appreso la notizia della sua nomina a Ministro mentre guardava “Peppa Pig”, ma che si riteneva “giusta” per l’incarico in quanto 
“Innanzitutto dalla scorsa legislatura in commissione Lavoro alla Camera, che si occupa del lavoro privato e pubblico, ho seguito alcuni provvedimenti di Pa. Nel Job Act poi, una parte a cui Renzi tiene molto, riguarda i dirigenti della Pubblica amministrazione. Va affrontata una riforma partendo non da quanto ha detto Brunetta, che i funzionari sono fannulloni, ma al contrario del ruolo dei dirigenti”.
Si è, quindi, occupata di lavoro nella passata legislatura

Ben strano, considerato che, non più tardi del dicembre 2013, la signora NeoMinistra non sapeva neppure dove fosse il Ministero del Lavoro, addirittura soffermandosi a “illustrare” le sue idee sul lavoro a Zanonato (Ministro dello Sviluppo Economico) per quasi mezz’ora credendo di parlare con Giovannini (Ministro del Lavoro)   http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/marianna-madia-ha-davvero-sbagliato-mestiere-va-ministro-zanonato-68725.htm

Anche per la riforma della Pubblica Amministrazione, siamo, quindi, in ottime mani Ma il Governo Renzi, nel suo complesso, ci riserva altre sorprese:

Federica Guidi

Ministro dello Sviluppo Economico

Fino alla data dell’incarico ministeriale, era titolare, fra le altre, dell’industria di famiglia “Ducati Energia” che, nel luglio 2013, è stata oggetto di accertamento fiscale per 1,3 milioni di euro. Degli esiti non se ne sa più nulla. Strano, ma anche no!  Ma il Ministro dello Sviluppo Economico (italiano, teniamolo ben presente) ha pure utilizzato aiuti di Stato per delocalizzare (internazionalizzare, dice lei) Peraltro, aiuti di Stato finanziati con i risparmi postali dei cittadini italiani

“Nella trasmissione “La Gabbia” di Pierluigi Paragone, in una recente inchiesta, il giornalista Barone ha denunciato che mediante un finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti ad una società chiamata Simest, con soldi dei risparmi dei libretti postali, vengono finanziate le delocalizzazioni all’estero di società italiane che di conseguenza mettono i loro dipendenti in cassa integrazione o in licenziamento. Quindi con soldi pubblici  vengono finanziate le delocalizzazioni, e tra queste società spiccano quelle del Ministro per lo sviluppo economico Guidi e quella dell’ex Presidente di Confindustria Marcegaglia.” 

http://italiapiugiusta.altervista.org/i-risparmi-dei-libretti-postali-aiuta-imprese-ad-espatriare-licenziare/

Antonio Gentile (Tonino)

Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti

Niente da dire. Basti vedere come una conferenza stampa viene conclusa in tutta fretta e Ministri e Sottosegretari se la danno a gambe appena lo si nomina: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/03/03/gentile-limbarazzo-dei-ministri-lupi-e-colleghi-se-danno-a-gambe/268182/ Già che siamo alle infrastrutture e Trasporti …

Maurizio Lupi

Ministro alle Infrastrutture e Trasporti

Referente per Comunione e Liberazione e, quindi, per Compagnia delle Opere. Coinvolto nell’inchiesta  EXPO http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/14/expo-2015-lupi-mai-visto-quei-signori-ma-frigerio-4-volte-negli-ultimi-12-mesi/984824/ http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dopo-crollo-forminchioni-elezione-bergoglio-comunione-76933.htm Come tralasciare, poi

Angelino Alfano

Ministro dell’Interno

In più occasioni ha dato il meglio di se. Caso Shalabayeva. Tutto insabbiato.

Su Yara Gambirasio è notizia recente. Nell’intento emulativo del twitteratore compulsivo Renzi, anche lui non ha voluto essere da meno e, in un impeto irrefrenabile da tweet compulsivo ha costretto la Procura di Bergamo a corrergli dietro nonostante le indagini non fossero ancora concluse. Ma non è neppure stata la prima volta che il buon Angelino manda a monte indagini. Era già successo  Un momento. Fermi tutti. Nel primo link mi è parso di capire che in caso di sostituzione di Angelino Alfano agli interni si pensa a Marco Minniti. E allora

Marco Minniti

Sottosegretario con delega ai Servizi Segreti

Pare (lo ha detto “di striscio” solo un TG) che dai verbali d’interrogatorio di un presunto ex killer della ‘ndrangheta pentito, emergerebbe che l’attuale sottosegretario abbia avuto l’appoggio delle famiglie mafiose durante le elezioni del 1994 e del 1996.

Mi pare logico che Angelo Tofalo (Componente la Commissione COPASIR) si preoccupi un po
Ora, per favore. A tutto c’è un limite. Cali subito il telone di “Sei su Scherzi a parte” 

Potrebbero interessare: