Una sinistra più a destra di quanto la stessa destra osi essere? Si. Matteo Renzi e Yoram Gutgeld


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Il consigliere economico di Matteo Renzi è Yoram Gutgeld.
Sul dato non possono esserci dubbi. A parte le migliaia di articoli in rete, anche l’organo ufficiale del PD, Europa Quotidiano, ne ha dato notizia.
Nato a Tel Aviv nel 1959, Gutgeld si è laureato all’Università Ebraica di Gerusalemme nel 1984, specializzandosi nel 1989 a Los Angeles, presso l’Università della California. È stato fino al Marzo 2013 Socio anziano e Direttore della McKinsey & Company, una delle principali multinazionali nel settore delle consulenze, ma non è nuovo al mondo della politica italiana, avendo partecipato nel 2006 alla stesura del programma di Romano Prodi
Nel Novembre 2013 ha pubblicato un libro (Più uguali più ricchi – Rizzoli) in cui traccia, praticamente, un intero programma di Governo (altra conferma del fatto che Renzi fosse un “predestinato” alla Presidenza del Consiglio)
Da “signoraggio.it” traggo:

Non si tratta solo di misure in bilico fra la demagogia “democratica” e il liberalismo più sfrenato, come vuole la tradizione dei programmi del PD, ma di qualcosa che va molto oltre, di una serie di ricette per cucinare e servire su un vassoio d’argento quel che resta del patrimonio industriale dello Stato.Per non parlare dell’introduzione dell’obbligatorietà dei pagamenti elettronici in tutti i settori.

Sui pagamenti elettronici obbligatori abbiamo già assistito all’introduzione del POS obbligatorio per qualsiasi tipologia di pagamento che superi € 30,00 (con connesso “pizzo” sulle entrate da consegnare alle banche).
Per quanto riguarda le privatizzazioni, alcune dichiarazioni sue (e di Renzi) lasciano ben poco sperare:
“Se fossi ministro, privatizzazioni subito e tagli alle pensioni”
Da “l’Unità“:
Il mio ragionamento è questo – spiega – L’Italia ha bisogno di abbassare le tasse al più presto. Impossibile farlo con tagli intelligenti, perché ci vuole tempo. Stessa cosa per la lotta all’evasione. Dunque, cosa fare? L’unica cosa che si può fare subito è la vendita di patrimonio: ricavare 12-15 miliardi per cominciare ad abbassare l’Irpef sul primo scaglione di reddito. A questo punto le ipotesi possono essere diverse opzioni. Mi è venuta in mente subito quella di Eni e Enel perché è quella più facile. Io penso comunque che si possono trovare soluzioni tecniche per vendere delle quote, mantenendo in capo allo Stato un potere di controllo, come è accaduto con Telecom attraverso la golden share
Ma neanche a farlo apposta, “signoraggio.it” ha spiegato quali sono i passaggi che “l’economista” cercherà di attuare:
Misure in regime straordinario per il primo anno, vendendo le aziende di Stato “in parte o totalmente, a seconda di ciò che serve”. Dal secondo anno, invece, “con i proventi della lotta all’evasione fiscale” Gutgeld prevede di far realizzare a Matteino demagogica e generica “una riduzione dei costi dello Stato”, da attuarsi con un ulteriore giro di vite sull’uso del contante, che il guru renziano ipotizza di limitare a 300 Euro! Per non parlare dell’introduzione dell’obbligatorietà dei pagamenti elettronici in tutti i settori. E così, via, fra ripetute lodi all’Euro e inviti ad una rapida e auspicabile (per lui) unione bancaria europea.
Dicevamo che fino al Marzo 2013 era Socio anziano e Direttore della McKinsey & Company
Nal settembre del 2013 è stato pubblicato un libro: The Firm: The Story of McKinsey and Its Secret Influence on American Business di Duff McDonald
In un articolo di “Independent” (dal titolo eloquente ancor di più di quanto lo sia il titolo del libro: “Ma come fanno a farla sempre franca?” ), McDonald spiega:

Le impronte digitali di McKinsey si possono rinvenire sulla scena di alcuni dei disastri finanziari più spettacolari degli ultimi decenni.La compagnia di affari energetici Enron fu la creazione di un fiero consulente McKinsey di 21 anni: Jeff Skilling.Con Skilling, la compagnia pagava a McKinsey 10 mln di dollari l’anno e McKinsey sottoscriveva la bontà di quei sistemi di contabilità talmente dubbi da far implodere la Enron nel 2001
È stata ancora la McKinsey a promuovere attivamente la cartolarizzazione dei beni in ipoteca. Quella pratica che ha avvelenato il sistema finanziario globale facendolo precipitare nel tracollo del 2008
La McKinsey, inoltre, incoraggiò le banche a finanziare i loro bilanci con il debito, così abbattendo i capitali di riserva di sicurezza per spremere profitti
Anche la corruzione personale ha toccato le alte sfere della McKinsey. La compagnia è stata guidata per 10 anni da Rajat Gupta, che è stato arrestato in USA per utilizzo illegale di informazioni riservate nel 2012. Gupta ha passato informazioni confidenziali sulle società a un fondo assicurativo amico. Gupta la lasciato la compagnia quando è stato incriminato, ma venne coinvolto pure un altro socio anziano.

McDonald spiega pure che la rete degli “ex allievi” McKinsey è il più potente network che il mondo abbia mai visto.
Non stento a crederlo, considerato che di questa rete conosciamo già alcuni “benefattori”: Corrado Passera, Alessandro Profumo, Paolo Scaroni e tantissimi altri, fra cui pure Mario Draghi e Mario Monti
Matteo Renzi è il volto giovane di Mario Monti. Fatevene una ragione!
Già che ci siete, rassegnatevi pure sul fatto che questa sinistra è più a destra di quanto la stessa destra osi essere
Twitter: @steal61

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3 commenti su “Una sinistra più a destra di quanto la stessa destra osi essere? Si. Matteo Renzi e Yoram Gutgeld

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Buonanotte anche a te. Io una ragione non voglio farmela, ma … ciascuno fa come crede 🙂

  • Renatoxr

    Grazie ancora ,Ste, per questa nuova perla, che spero possa risollevare le coscienze dei sudditi del sistema. Il pud€ si appresta a svendere i gioielli di famiglia, convinto che la soluzione possa essere questa. Ciechi che non vedono oltre la propria bassezza, proprio non riescono ad intuire che il sistema valutario è incompatibile con un mercato reale. Salvo, che come ha lasciato intendere Stefano, che questo sia un atto di svendita dolosa del nostro patrimonio economico e culturale, ordito dalla confraternita del sacro dolore. Il nostro dolroe, quello del popolo italiano.
    All’armi, dotiamoci della conoscenza e della saggezza, contro cui le armi cozzeranno gli artigli spuntati di questi indegni governanti.

    Un caro saluto a Te, Pier e Livio.

    A presto

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