Wikileaks: La politica estera italiana esclusivamente al servizio USA


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McCain

Agli ordini di John McCain e Michael Ledeen. Entrambi stesso obiettivo: Leadership USA. E il Ron Paul Institute si chiede se ci sentiamo al sicuro

Si può rimpiangere Andreotti? Si. Mi sta accadendo. E ne attribuisco la responsabilità a questa sinistra confusa con la destra, al confronto con la quale Andreotti appare “vetero-comunista”.

Ma non parlo solo in termini di ideologie forse stantie. Mi riferisco al senso dello Stato.

Non mi si venga a dire “Andreotti era un mafioso”. Si alzerebbe il “coro dei cani latranti a comando” per sostenere che si è innocenti fino a prova contraria e che, comunque, anche dopo una condanna, sono i voti che contano (cfr. Berlusconi e Dell’Utri).

Non solo i Moro. Occorre rivalutare gli Andreotti, i Rumor, i Forlani e tutti coloro i quali hanno mantenuto una schiena (più o meno) dritta rispetto alle imposizioni esterne.

Che sapevano anche dire “no”, quando queste imposizioni contrastavano (esageratamente) con gli interessi dell’Italia.

Oggi, dalla cosiddetta “seconda Repubblica” in poi, non è più accaduto.

Proni, distesi ai piedi di interessi che non solo non sono i nostri, ma sono l’antitesi di quelli italiani.

Un Cablo Wikileaks del 12/05/2006 confidenziale (sosteniamo wikileaks: https://shop.wikileaks.org/donate)

Da Ambasciatore USA in Italia (Spogli) a Segretario Stato (Condoleezza Rice)

Si riferisce ad una visita di  Kurt Volker (8-9 Maggio 2006) che si divise in vari incontri riservati e pubblici. Il programma pubblico includeva un pranzo con editori sezione esteri di giornali e televisioni, una cena con capi di centri studio e una conferenza stampa per i giornalisti sezione esteri.

Gli incontri riservati, invece, per leader della coalizione di centro sinistra neo eletta a guida Romano Prodi e alti funzionari del Ministero degli Esteri

Ha incontrato:

Carlo Baldocci (Consigliere diplomatico del Ministro delle Finanze Giulio Tremonti)
Bisogniero (Direttore Generale per le Americhe del Ministero degli Esteri
Marco Carnelos (Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio)
De Cardona (Direttore Ufficio Balcani del Ministero degli Esteri)
Romano Prodi
Federica Mogherini (in rappresentanza del PD)
Oliva (Direttore Generale per l’intefrazione europea del Ministero degli Esteri)
Antonio Polito (in rappresentanza della Margherita)
Scarantino (Consigliere capo Ufficio degli affari del Medio Oriente del Ministero degli Esteri)
Terzi (Direttore Generale Affari Politici Ministero degli Esteri)
Luciano Vecchi (in rappresentanza del PD)
Gianni Vernetti (in rappresentanza della Margherita)

Federica Mogherini e Luciano Vecchi avevano già avuto un incontro classificato “segreto” con ufficiali politici USA il 24 Aprile 2006

Kurt Volker met May 8-9 with a cross-section of political and MFA representatives and stressed to elected GOI leaders the importance of continued cooperation on Iraq, Iran, Afghanistan, the Balkans and other global issues.

He said that Italy would remain an important ally but there should be careful coordination and no surprises – particularly on Iraq, Iran and the Israeli – Palestinian conflict.

Romano Prodi, leader of the winning coalition and the next likely PM of Italy, welcomed the message and said his government looked forward to working closely with the USG.

Margherita party members echoed that sentiment and added that the new center-left governing coalition would not end Italy’s engagement in Iraq, but transition its presence toward reconstruction and training for Iraqi security forces.

Additionally, they added that the new government would be more critical of Russia, Cuba and Venezuela than Berlusconi had been.

MFA Political Director Terzi told Volker that the while the new government would refocus its attention on being a more engaged EU player, this focus would not come at the expense of Italy’s relationship with the U.S.

Terzi added that, historically, the GOI had maintained a consistent foreign policy and despite domestic political changes.

Kurt Volker l’8 e il 9 maggio ha incontrato “una campionatura” (sic!) di rappresentanti politici e del Ministero degli Esteri e ha enfatizzato l’importanza della continuata collaborazione su Iraq, Iran, Afghanistan, Balcani e altre questioni globali ai rappresentanti del Governo italiano.

Ha detto che l’Italia potrebbe rimanere un importante alleato ma occorre che ci sia attento coordinamento e nessuna sorpresa, in particolare su IRaq, Iran e il conflitto Israelo-Palestinese.
Romano Prodi, il capo della coalizione vincente e molto probabilmente prossimo Presidente del Consiglio, ha accolto il messaggio e ha detto che il suo Governo è ansioso di lavorare fianco a fianco con il Governo degli USA.
I membri della Margherita hanno ribadito il concetto e hanno aggiunto che la nuova coalizione di governo di centro sinistra non cesserà il suo impegno in Iraq, ma lo trasformerà in ricostruzione e addestramento delle forze di sicurezza irachene.
Hanno inoltre aggiunto che il nuovo Governo sarà più critico verso Russia, Cuba e Venezuela di quanto lo sia stato Berlusconi.
Il Direttore Politico Terzi ha detto a Volker, nel frattempo, il nuovo Governo avrebbe rifocalizzato l’attenzione in un maggiore coinvolgimento come attore in Unione Europea, ma questa attenzione non avverrà a spese delle relazioni fra Italia e USA.
Terzi added that, historically, the GOI had maintained a consistent foreign policy and despite domestic political changes.
Terzi ha aggiunto che storicamente il Governo Italiano ha mantenuto una politica estera coerente, nonostante i cambiamenti politici interni.

In his meetings with newly elected leaders and with MFA officials Volker stated that the USG valued Italy’s international engagement and expected that the excellent relations between the two countries would continue. He noted that the USG expected a new government to make some adjustments to Italy’s foreign policy but asked that the GOI work with the USG and other allies before making any major changes to Italy’s commitments abroad.

Nei suoi incontri con i leader neo-eletti e con i funzionari del Ministero degli Esteri, Volker ha affermato che il Governo USA ha apprezzato l’impegno internazionale dell’Italia e si aspetta che le eccellenti relazioni fra i due Paesi continuino. Ha evidenziato che gli USA prevedono che il nuovo Governo facesse qualche aggiustamento nella politica estera italiana, ma ha richiesto che il Governo italiano lavori con il Governo USA e gli altri alleati prima di fare cambiamenti negli impegni italiani all’estero

Due parole su Kurt Volker:

Al tempo Assistente del Segretario di Stato (Condoleezza Rice – George W. Bush Presidente) per gli affari europei ed euroasiatici. Ha mantenuto la posizione fino al 2008, quando Bush lo nominò Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso la NATO (Ambasciatore)

A margine e giusto per segnalare una curiosità: Kurt Volker è Direttore Esecutivo del McCain Institute for International Leadership.

McCain, sempre e di nuovo lui. Il “Repubblicano” gestore della politica estera USA (insieme agli altri Neocon) di un Presidente “Democratico”.

Dai Paesi del Nord Africa al Medio Oriente all’Ucraina, ovunque ci siano stati disordini, terrorismo, insurrezioni è passato lui. Come detto altrove, delle due una.

O è l’istigatore (considerato che viene spesso sorpreso in riunioni con chi insorge) o porta sfiga

John McCain in azione in Libano e in Medio Oriente

John McCain in azione in Ucraina dove, nel dicembre del 2013, in missione a Kiev con Victoria Nuland (quella del “Fuck EU” mentre stabiliva la formazione del nuovo Governo Ucraino), ha incitato la piazza contro il Presidente Ianukovich. E per una sintesi estesa, ecco un eccellente articolo su “comedonchisciotte” sulla situazione Ucraina.

Da: http://syrianfreepress.wordpress.com/2014/02/08/usa-caught-attempting-to-place-puppet-government-in-ukraine-with-help-from-un/ US representative Victoria Nuland handing out food to a now violent opposition (paid 10 million a month to protest), that does NOT represent the people of the Ukraine, or the government.

Da: http://syrianfreepress.wordpress.com/2014/02/08/usa-caught-attempting-to-place-puppet-government-in-ukraine-with-help-from-un/
US representative Victoria Nuland handing out food to a now violent opposition (paid 10 million a month to protest), that does NOT represent the people of the Ukraine, or the government.

Leggo ancora dal sito dell’Istituto

Through its policy research, events, fellows programs, and other activities, the Institute aims to inform, convene, train and assist current and future leaders from the United States and abroad.
Guided by values that have animated the career of Senator John McCain, the Institute is committed to:
– Sustaining America’s global leadership

Attraverso la sua ricerca politica, eventi, programmi associati e altre attività, l’Istituto si propone di informare, riunire, addestrare e assistere attuali e futuri leader degli Stati Uniti e esteri.
Guidati dai valori che hanno ispirato la carriera del Senatore John McCain, l’istituto è impegnato a
– Sostenere la leadership globale dell’America

Proni, sdraiati ai piedi di interessi che non sono i nostri. Agli ordini di chi è pronto a scatenare la III Guerra Mondiale. Agli ordini di chi sta facendo di tutto per spingere la condizione dei conflitti nel mondo fino al punto di non ritorno.

Patrioti che diventano terroristi

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e terroristi che diventano Nobel per la Pace (Arafat nel 1994). Tutto perché ci viene ordinato di assecondare una politica follemente basata sulla guerra.

Kurt Volker, stavolta. Altre volte è Michael Ledeen, Victoria Nuland, John McCain.

Siamo (mi correggo: SIETE!) dalla parte di chi vuole a tutti i costi destabilizzare il mondo nel sogno oscenamente folle di portare l’America a dominarlo

Ron Paul Institute sostiene che John McCain è intenzionato a scatenare la III guerra mondiale e chiede: “E voi, vi sentite al sicuro?”

 

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