Condanna di Grillo – Wikileaks: il nucleare diktat USA


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la condanna di Grillo su denuncia di Franco Battaglia

La condanna di Grillo ha del paradossale. I dubbi sulla professionalità del “prof” Battaglia sono stati avanzati dai suoi stessi colleghi e la svolta nucleare era un ordine USA.

La storia la ripercorre lo stesso Grillo nel suo blog, quindi non starò qui a ripeterla.

Mi farebbe però piacere leggere la sentenza per capire quale parte del “ragionamento” di Grillo sia stato diffamante. Lo trascrivo:

Vi invito a non pagare più il canone, io non lo pago più perché – dissi davanti al pubblico del comizio – non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire, con nonchalance, che a Chernobyl non è morto nessuno. Io ti prendo a calci nel culo o e ti sbatto fuori dalla televisione, ti denuncio e ti mando in galera

I dubbi (se non le certezze) sulla scarsa preparazione del “prof” Franco Battaglia sono stati anche espressi nel 2011 da suoi colleghi, come il prof. Riccardo Spezia che da un esame del curriculum del “prof.” Battaglia non riesce a rilevare le competenze dello stesso in materia ambientale.

A meno di ritenere che l’amicizia con Berlusconi e Brunetta che firmano la presentazione del suo libro sia elemento valutativo ai fini del curriculum.

[…]non sono riuscito a trovare molto di più, per ora, che libri editi da 21mo secolo, la cui scientificità è curiosamente introdotta da Berlusconi, Belpietro, Brunetta (e questi libri non sono sottoposti ad alcuna peer-review, se c’è una casa editrice che li pubblica sono pubblicati, senza alcun controllo “scientifico”) e alcune pubblicazioni della NIPCC, ovvero l’IPCC dei “negazionisti” del cambiamento climatico (potete scaricare una sua presentazione qui). Pubblicazioni che possiamo definire “meno scientifiche” del suo periodo precedente e che sono tutte successive al 2000. 

Ora, se ciò che va affermando in tv fosse corretto, le pubblicazioni su Nature, Science, PNAS abbonderebbero. Io ancora non sono riuscito a trovarle.

Sempre dal 2011 esiste un gruppo Facebook denominato “Franco Battaglia va sbugiardato e radiato dall’università” .

Quindi la condanna di Grillo non può riferirsi ai fondati dubbi sulla professionalità dell’esimio “professore”.

Quindi cosa? La definizione “consulente delle multinazionali”?

Beh, acclarato che – a giudicare dalle valutazioni di suoi stessi colleghi – di scientifico il “professore ha ben poco il suo interesse per il nucleare non può non essere correlato al coevo interesse per il nucleare del suo amico Silvio Berlusconi.

Da annotare che lo stesso Berlusconi ha un interesse “indotto” dall’onnipotente Ambasciata USA, come leggiamo in un cablo WikiLeaks classificato “segreto”:

We will encourage the new Italian government to set as a priority the formulation of a national energy policy that realistically addresses the country’s growing need for energy and its worrisome energy dependence on Russia. Nuclear power and renewable energy sources should be looked at as parts of the plan. Italy should also exert leadership at the European level, pushing for an EU energy policy that would address the Union’s very worrisome dependence on Russia.

Incoraggeremo il nuovo governo italiano a impostare come prioritaria la formulazione di una politica energetica nazionale che affronti realisticamente il crescente fabbisogno energetico e la preoccupante dipendenza dalla Russia. Energia nucleare e energie rinnovabili dovrebbero fare parte del piano. L’Italia dovrebbe esercitare leadership al livello europeo, spingendo per una politica energetica che si occupi dell’estremamente preoccupante dipendenza dalla Russia.

È una coincidenza se, dopo vent’anni Berlusconi rispolverò l’energia nucleare e uno stuolo di “tecnici” ne decantarono le mirabilie palesemente travisando la realtà e operando un vero e proprio reato contro la fede pubblica e per la tutela degli interessi privati. Che si sia fatto pagare o meno è ininfluente

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2 commenti su “Condanna di Grillo – Wikileaks: il nucleare diktat USA

  • Antonio Savino

    Nn dissi che a Chernobyl nn Vi furono morti. Ma che i morti erano relativamente pochi. Mi pare una settantina.. Ma poi in tutto il mondo esistono centrali atomiche.

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      No, permettimi di correggerti. Sostiene che né a Chernobyl, né a Fukushima ci sono stati morti a causa del nucleare.
      In studio si chiedono se stia raccontando un film e Di Pietro gli chiede di enunciare il suo curriculum scientifico. Dopo di che chiede a bassa voce (ma si sente) “ma è laureato, questo?”
      https://youtu.be/zn3HBVpKjJc?t=1m5s

I commenti sono chiusi.