Misteri italiani: il filo rosso che li unisce


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omicidi, stragi, insabbiamenti. I Misteri italiani

I grandi “Misteri italiani”. Omicidi, stragi, tentati golpe e strani suicidi. Tutti caratterizzati da insabbiamenti e depistaggi. Hanno tutti una radice lontana e un unico filo conduttore.

Sono solo alcuni fra i misteri italiani. L’elenco non è esaustivo, ma la domanda è: “Cosa hanno in comune?”.

Di alcuni argomenti ho già parlato in questo blog e ho già inserito i link. Alcuni di questi link sono provvisori, in quanto mi riservo di approfondire gli argomenti. Di altri punti dell’elenco non ho ancora parlato, ma i post sono già pronti. Li pubblicherò a mano a mano che saranno pronti e revisionati da alcuni amici sparsi per l’Italia. Verranno tutti pubblicati con il tag “Misteri italiani“.

Non scriverò dei fatti singoli e presi a se. Li accorperò per argomenti, per “piste” di indagini giudiziarie. I casi per cui sussistono diverse tesi giudiziarie verranno quindi riproposti per la parte relativa alla tesi specifica cui i vari post si riferiscono.

Alla domanda “Cosa hanno in comune i misteri italiani?” la risposta è: “Mandanti ed esecutori: le cosiddette «Entità»”.

Fermi. Non sto parlando di ectoplasmi o di alieni. Mi riferisco ai poteri, alla concentrazione di interessi di cui parla il pentito Vincenzo Calcara. Sarebbero:

Cosa Nostra, la massoneria deviata, la Chiesa deviata, i servizi segreti deviati e la ‘ndrangheta.

A mio modestissimo avviso manca la destra eversiva e poi, ancora, manca l’elemento principe: il coordinamento fra queste “entità” che all’apparenza sono tanto diverse e distanti fra loro.

Che poi sono le “entità” di cui parlò Walter Veltroni nella puntata di Annozero del 13 Maggio 2010 (dedicata ai Servizi Segreti). Il link alla puntata è qui, ma … il video non si carica. Non voglio certo dire che è fatto apposta, ma è innegabilmente strano che un video non sia visualizzabile nel sito RAI.

Ecco comunque lo spezzone in cui Veltroni parla delle “Entità” (segue dopo il video):

In tutti i casi elencati all’inizio, in tutti i “misteri italiani” appaiono costantemente: la mafia, l’eversione di estrema destra (a volte “vestita” da estrema sinistra), la massoneria deviata, ambienti deviati del Vaticano, servizi segreti deviati…

Ma anche il coordinamento fra tutte queste “Entità” è estremamente evidente.

Del “livello superiore” alle Brigate Rosse e ai nostri Servizi Segreti “deviati” ne parlarono Giovanni Pellegrino (Presidente della commissione Parlamentare Stragi dal 1994 al 2001) e Giovanni Galloni (ex vice presidente del CSM e molto amico di Aldo Moro): CIA (rectius: “Il gruppo di Georgetown”) e MOSSAD avevano infiltrato le Brigate Rosse e i nostri Servizi Segreti “deviati” rispondevano ai colleghi della CIA piuttosto che al Governo Italiano (segue dopo il video):

D’altro canto, che la “massoneria deviata” (vogliamo continuare a chiamarla P2 per comodità?) sia finanziata dalla CIA lo si sa già da un pezzo. Memorabile il servizio di Ennio Remondino del 19901.

Poi si parla di “Ambienti deviati del Vaticano”… Non si agitino i cattolici (lo sono anche io), ma anche Padre Amorth ha accennato al “fumo del diavolo dentro le stanze vaticane”. E sono ben noti i casi di alti prelati (lo stesso Marcinkus, ad esempio) affiliati a logge massoniche, come di casi di alti e bassi prelati integrati in ambienti mafiosi. Per tutti, don Agostino Coppola. Nipote di Frank “tre dita” Coppola, molto amico di Luciano Liggio, celebrò le nozze segretissime di Totò Riina con Ninetta Bagarella.

E veniamo adesso alla mafia. Con la CIA e ambienti dell’estrema destra repubblicana USA la mafia ha un rapporto “paritario”.  L’ottima Stefania Maurizi de “L’Espresso” (collabora con Assange in WikiLeaks) lo scorso 31 Agosto ha lanciato alcuni tweet

Fermo restando che la risposta sta nella domanda, forse occorre partire dal “Rapporto Nester” (agli atti degli archivi della Camera dei Deputati).

Come ho già scritto in altro post, gli storici concordano sul fatto che lo sbarco in Sicilia del Luglio 1943 è avvenuto a seguito di un accordo fra il governo USA (la OSS, l’antesignana della CIA) e la mafia siciliana attraverso le famiglie siculo americane.

I vecchi boss in galera vennero liberati e “costituiti” capi politici. La classe politica italiana del dopoguerra, quindi, è costituita fondamentalmente da boss mafiosi.

Questo rapporto ad alto livello non ha mai visto momenti di crisi. Vito Guarrasi (il penultimo nome citato nel rapporto Nester) fino alla sua morte rimase legato a filo doppio con gli alti vertici diplomatici e CIA:

Sul fatto che facesse parte della CIA lui diceva “sono montature giornalistiche, però se voi mi chiedete conferma se ogni volta che cambiano il direttore della CIA o l’ambasciatore USA in Italia viene a trovarmi a casa mia o nel mio ufficio, devo confermarvi che questo è vero”2

E Guarrasi anche politicamente rimase attivissimo fino alla fine

Dagli atti del Giudice Calia

In una nota del 26 novembre 1994, il Nucleo regionale di polizia tributaria di Palermo informa il prefetto che «il comando generale della guardia di finanza ha comunicato […] di aver appreso da organo qualificato (il Sismi), che nell’ambito di Cosa nostra siciliana e palermitana in particolare, da qualche tempo si starebbe verificando una sorta di fermento tendente a modificarne nella sostanza gli indirizzi e le linee strategiche. Sfuggono al momento le esatte motivazioni e connotazioni, ma non sarebbe estraneo a una sorta di occulta regia il ruolo dell’anziano avvocato palermitano Guarrasi Vito».

Qui si parla del 1994, l’anno della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi e del battesimo di Forza Italia.

Ma in fondo, perché dovrebbe essere diversamente?

È concepibile che dalla più grande base aeronavale del mediterraneo (Sigonella) partissero grosse partite di droga raffinata alla volta degli USA? È possibile senza che i vertici ne sapessero o sospettassero nulla? Eppure è così e si parla di grosse partite.

È immaginabile che a lavorare in una base NATO come Sigonella siano imprese impregnate di odor di mafia? Quindi nella base di Sigonella possono entrare a lavorare (e aggirarsi semi indisturbate) imprese non controllate e i vertici non ne hanno contezza? Eppure pare di si qui e qui. La Base NATO e i villaggi-alloggio sono, per l’appunto enormi villaggi con migliaia e migliaia di abitanti. Il che significa smaltimento dei rifiuti, forniture di acqua, forniture di servizi…

Davvero sorprendente che la gloriosa security USA con la rete di servizi informativi di cui si avvale non sappia nulla.

E il tutto pare ruotare attorno al capo-cosca catanese uscito vincente dalla 2^ guerra di mafia (1978-1981) in quanto affiliato ai corleonesi di Totò Riina. I “corleonesi”, la “fazione” con stretti rapporti e che in qualche modo coordina la “banda della Magliana” con (Pippo Calò – implicato nel “suicidio” di Roberto Calvi – poi assolto – quasi tutti gli “omicidi eccellenti” e molti “misteri italiani”.

La tesi che si svilupperà nei vari post (che di volta in volta linkerò qui aggiornando l’elenco in testa a questo post) è che tutti i misteri italiani abbiano un unico coordinamento: la CIA e gli ambienti dell’estrema destra repubblicana USA.


1 L’inchiesta di Ennio Remondino
2 Intervista a Francesco D’Ajala, autore di “L’avvocato dei misteri”.

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