Pizzarotti è sospeso dal MoVimento. Tanto va la gatta al lardo…


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Pizzarotti aveva ricevuto l’avviso di garanzia a febbraio e lo aveva tenuto nascosto. Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle.

federico pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle

Federico Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle con preavviso di espulsione per aver tenuto nascosto l’avviso di garanzia pure ai suoi stessi cittadini.

Dell’avviso di garanzia in se (per quel poco che se ne sa) ho scritto ieri e continuo a sostenerne – allo stato della conoscenza degli atti – la caratteristica di atto dovuto. Dal punto di vista giudiziario ha un valore assai relativo.

Ma ciò che è emerso nel pomeriggio di ieri aggiunge elementi di grande rilevanza politica. Aggiunge elementi che si inquadrano nel dovere di partiti e movimenti di valutare politicamente i comportamenti dei propri rappresentanti nelle istituzioni e adottare le conseguenti azioni.

Federico Pizzarotti ha confermato di aver ricevuto l’avviso di garanzia già a febbraio e di non aver ritenuto opportuno farne menzione non solo al MoVimento di cui fa parte, ma neppure ai suoi stessi cittadini amministrati adducendo motivi di riservatezza.

Quindi la stampa che ha dato la notizia avrebbe violato la sua privacy? E oppone la privacy anche dopo che dell’avviso ne ha dato notizia la stampa? Singolare!

Appreso dell’avviso dalle notizie di stampa lo staff di Beppe Grillo ha chiesto a Pizzarotti copia dell’avviso di garanzia e ogni altro documento utile a valutare la situazione.

Non rispondo a una “mail anonima”, dice in sostanza Federico Pizzarotti. Ma è lo stesso indirizzo mail cui ha inviato la lista, il suo casellario giudiziale e ogni altro documento necessario quando si è candidato.

Federico Pizzarotti ha pubblicato una serie di conversazioni whatsapp e sms (da febbraio ad aprile 2016) da cui si dovrebbe evincere che lui ha provato a contattare Di Maio e Fico senza riceverne risposta, ma anche qui ci sono diversi “ma”.

Emerge chiaramente, infatti, che l’argomento dell’avviso di garanzia non è mai stato toccato. Insisteva, piuttosto, nel far cacciare dal MoVimento consiglieri comunali non allineati con lui. Quelli che lui chiamava “un gruppo di dementi”

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Non solo. Emerge che il 9 marzo Roberto Fico ha effettivamente chiamato, ma la ricevente (la signora Pizzarotti) non si è accorta della chiamata

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E il 20 Aprile dovevano già essersi sentiti se la signora scriveva:

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Il 20 aprile Pizzarotti aveva già in tasca l’avviso di garanzia da quasi due mesi, ma non ne ha fatto cenno. Perché?

Per il caso Nogarin il MoVimento e lo staff sono stati coinvolti sin da subito e Nogarin e lo staff hanno collaborato anche nel disegnare la linea di difesa.

Come può Pizzarotti lagnarsi del diverso trattamento se nessuno sapeva nulla dell’avviso di garanzia a suo carico?

Adesso Federico Pizzarotti è sospeso dal Movimento 5 Stelle, ma più che cercarsela, direi che ha perseguito strenuamente questo obiettivo, se la sua risposta alla mail con cui gli veniva comunicata la sospensione è stata questa

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In effetti Pizzarotti persegue da tempo questo obiettivo. Sollevando polemiche quasi sempre in prossimità di campagne elettorali (come stavolta).

Alle regionali 2014 si è disimpegnato per protesta (e con tanto di battage mediatico) contro l’esclusione di De Franceschi (all’epoca appena condannato in primo grado dalla Corte dei Conti) dalle liste dei candidati.

Caso vuole che abbia poi vinto Stefano Bonaccini del PD

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La questione morale e il modo 5 Stelle di affrontarla a Pizzarotti è sempre stata stretta.

Di contro il suo rapporto col PD è tanto evidente da essere stato l’unico politico esterno al PD ad essere stato invitato a relazionare alla scuola di formazione per i giovani DEM.

E l’emendamento Mussini?

E che dire dell’ipotesi di lista civica per Parma col supporto del PD che già circola?

E del procedimento penale e contabile avviato dall’ANAC?

E qualcuno si stupisce del fatto che Pizzarotti è sospeso? Non comprendo le posizioni dei vari Travaglio, Padellaro, Scanzi. Loro più di altri hanno scritto degli “strappi” ogni volta più profondi di Federico Pizzarotti. Cosa si sarebbe dovuto attendere ancora?

Ha sempre fatto attenzione a sollevare polemiche e creare problematiche  proprio in prossimità di elezioni sparendo dai radar per il resto del tempo col duplice scopo di non farsi cacciare perché sotto elezioni non è conveniente e, nel frattempo, assicurare che il Movimento non creasse seri problemi al PD.

Pensava ti poter tirare la corda all’infinito. Per sospenderlo, quindi, una elezione vale l’altra. Se non ora quando? Chissà che si sarebbe inventato per le politiche!

Probabilmente aveva ragione Gianroberto Casaleggio a volerlo espellere alla fine del 2014, il Movimento si sarebbe tolto un problema e oggi non staremmo più qui a parlarne.

Certo è che se rimane nel Movimento 5 Stelle il problema si riproporrà presto.

Al momento Federico Pizzarotti è sospeso dal Movimento.

Ieri scrivevo di non essere un appassionato sostenitore di Pizzarotti. Ecco, ho appena rappresentato alcuni dei motivi. Solo alcuni.

AGGIORNAMENTO del 15/05/2016: E arrivano subito i paragoni col PD da parte di Pizzarotti: “Il Pd ha norme chiare, le persone si vedono in faccia per chiarire le cose“. Infatti è assai chiaro che se non piaci a Renzi o manchi di rispetto alla Boschi vai a casa. Con una mail!

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6 commenti su “Pizzarotti è sospeso dal MoVimento. Tanto va la gatta al lardo…

  • Manuela Bellandi

    Tutto condivisibile per me, meno che l’affermazione secondo la quale Casaleggio voleva espellerlo, di solito le espulsioni partono da segnalazioni insistenti e diversificate arrivate dai gruppi di lavoro locali, basta osservare quante liste civiche 5 stelle hanno partecipato alle amministrative nei comuni in provincia di Parma per capire come Federico considera e segue la BASE se non bastasse la definizione da te citata “un gruppo di dementi” …che poi quel gruppo di dementi è composto da cittadini di Parma che lui da Sindaco dovrebbe rappresentare

  • Stefano Alì L'autore dell'articolo

    Ulteriore aggiornamento: le frasi d’ordinanza (come al solito in questi casi) sono: Ma com’è che non si vota? Che fine hanno fatto la democrazia diretta e “uno vale uno”?
    Ecco. Alcune volte non si è votato. Giusto in quei casi in cui poi gli espulsi sono stati fulminati sulla via di Renzi. E, sempre giusto caso, fino al momento dell’espulsione stavano sotto l’ala di Pizzarotti.
    La “corrente” pizzarottiana costituita proprio a immagine delle correnti tipiche. Questo è un esempio di discussione con annessa “minaccia” di far deiscrivere tutti coloro che erano stati fatti iscrivere. Quindi c’è chi si iscrive a comando e a comando si deiscrive

  • Agata Iacono

    Aspettavo te, Stefano, per la conferma di tutti i dubbi sul fatto che Pizzarotti abbia volutamente architettato tutto col PD.
    Gli stanno stretti i due mandati e non ha mai interrotto i rapporti con Favia e Rizzetto.
    Prossimo mandato: lista civica con sostegno PD di Pagliaro, poi ce lo ritroveremo in parlamento.
    È palese che la mossa di Pizzarotti si incastona nel progetto di intervenire sulle amministrative a Roma e Torino, screditando il m5s.
    Ma è solo l’inizio.
    Ieri ho saputo che Soru ha detto: la bomba, e che bomba, scoppierà a pochi giorni dalle elezioni.

  • lorenzodotneri

    Bè mi pare abbastanza palese, roba che qui la banalità fa da perfetta oratore. Pizzarotti e’ ben voluto nella sua città, nei suoi circoli, giri, gruppi etc.
    Farsi espellere dal movimento per iniziare un percorso diverso con una sua lista, magari un suo piccolo partito per Parma. Se Pizzarotti è sui giornali, Parma è sui giornali e se Parma è sui giornali Pizzarotti fa una bella figura perché Parma è effettivamente amministrata bene. E poi… Non c’è l’obbligo dei due mandati e poi a casa…
    A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca
    Lorenzo

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