Liquidare Forza Italia: Missione compiuta


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Forza Italia è sparita. Berlusconi è riuscito a liquidare Forza Italia.

Liquidare Forza Italia. Berlusconi c'è riuscito

A scrutini ancora in corso, un dato è lampante: a Berlusconi è perfettamente riuscita l’impresa di liquidare Forza Italia.

Che l’intento di Berlusconi fosse quello di liquidare Forza Italia e “conferirla” a Renzi era evidente da tempo (vedi: Patto del Nazareno: Berlusconi conferisce Forza Italia nel PD).

L’andamento della campagna elettorale per le amministrative 2016 ha costituito l’ultimo atto. Anzi, il penultimo. Probabilmente assisteremo a una nuova “transumanza” di parlamentari di Forza Italia verso ALA, ma andiamo con ordine.

Già dal momento in cui Matteo Renzi è apparso in modo dirompente sulla scena politica si è assistito a un progressivo regresso di Forza Italia in termini di consenso, ma Berlusconi non è sembrato preoccupato, anzi ha insistito in una politica tesa a sostenere le scelte renziane (in effetti quelle dell’emerito Napolitano il democratico) che ha avuto il suo culmine nel “Patto del Nazareno”.

Scrivo “ha avuto il suo culmine” in quanto l’amore per Matteo Renzi era già sbocciato quando il centro destra affossò il suo stesso candidato (Giovanni Galli) per consentire a Renzi di essere eletto sindaco di Firenze.

C’è anche chi sostiene che Forza Italia abbia aiutato Matteo Renzi a vincere le primarie PD, ma su questo non ci sono prove inconfutabili.

Per come ha condotto la campagna elettorale per le amministrative 2016, Berlusconi pare non abbia lasciato nulla di intentato per disorientare l’elettorato di centro destra, riuscendo a liquidare Forza Italia definitivamente (a Roma pare si attesti intorno al 4%).

Cosa accadrà adesso? Difficile dirlo, ma considerato che la base elettorale non rispecchia più la rappresentanza parlamentare, è assai probabile che un nutrito gruppo di parlamentari (sia Deputati, sia Senatori) lasci Forza Italia per trasmigrare altrove.

Dove? La direzione più naturale sarebbe verso ALA di Verdini in modo da continuare a stampellare Renzi, ma con l’evidente débâcle del PD anche la transumanza verso ALA potrebbe essere rischiosa, quindi la partita potrebbe ancora essere aperta. Da tenere in conto, infatti, che nelle città dove l’apporto di Verdini è stato strutturale (Napoli e Cosenza) il PD non è neppure arrivato al ballottaggio!

Chissà … se il Patto del Nazareno è ancora in piedi (come penso sia) Berlusconi-Marchini potrebbero dare indicazione di voto per Giachetti e Berlusconi-Napoli per Fassino. Renzi-Valente-Verdini potrebbero rendere la cortesia a Napoli.

A margine, Piepoli ha detto che Fassina a Roma, involontariamente, ha dato una mano a Giachetti.

Sono convinto che abbia ragione.

Per l’apparato PD era fondamentale dare una batosta a Stefano Fassina e, nel contempo, lanciare un chiaro messaggio alla “minoranza” PD.

La candidatura di Fassina, quindi, è assai probabile che abbia “polarizzato” la sinistra, avvantaggiando così Roberto Giachetti.

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