Risparmi in riforma per 500 MLN? È pubblicità ingannevole


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Sui risparmi in riforma costituzionale Renzi e Boschi all’unisono: Risparmi per oltre 500 milioni. Si tratta di “abuso della credulità popolare”.

risparmi in riforma? Pubblicità ingannevole

Vignetta di Marione (facebook.com/marionecomix/)

I risparmi in riforma ammonterebbero a oltre 500 milioni. Secondo Renzi e la Boschi lo affermerebbe la Ragioneria Generale dello Stato. FALSO! Mentono sapendo di mentire.

Sui risparmi in riforma, tutto iniziò con la balla iperspaziale di Renzi del marzo 2014:

Insieme all’abolizione delle Province il risparmio stimato è di 1 miliardo di euro all’anno.

Chi l’avesse stimato non si sa, fatto è che nell’ottobre 2014 la Ragioneria Generale dello Stato, con nota 28 ottobre 2014 prot. n° 83572, fa davvero la stima delle minori uscite che deriverebbero dalla riforma:

  • 40 milioni circa dalla soppressione della diaria per i Senatori
  • 9 milioni circa dalla riduzione del numero dei Senatori
  • 8,7 milioni dalla soppressione del CNEL

In totale 57,7 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la soppressione delle Province occorre evidenziare che in quanto tali sono già state soppresse. Vero, gli è stato solo cambiato il nome e abolite le relative elezioni, ma l’unico risparmio possibile è già stato ottenuto: niente indennità ai sindaci che compongono il consiglio delle Città Metropolitane.

Nessun ulteriore risparmio sopprimendo dalla Costituzione il termine “Province”. A parte l’inchiostro per scrivere “Provincie”, s’intende.

Il ghiotto slogan

Ma la boutade dei risparmi in riforma è troppo ghiotta per l’effetto che fa e quindi, riducendone la portata a “soli” 500 milioni di euro, è comunque uno dei cavalli di battaglia della campagna #bastaunsi.

Renzi alla Festa dell’Unità a Bosco Albergati:

Questo referendum costituzionale, se passa, elimina costi e posti per la politica per più di 500 mln di euro l’anno.
Pensate a come sarà bello poter prendere quei 500 milioni e metterli sul fondo della povertà.

Per la Ministra Boschi

E non solo per i risparmi che oggettivamente ci sono, 500 milioni di risparmio ogni anno come dice la Ragioneria dello Stato” (?!?).

Certo, la signora Ministra ogni tanto spara numeri ancora più a caso

Con le riforme ci sarà un beneficio di 10 miliardi all’anno

ma … sostenere che la Ragioneria Generale dello Stato abbia quantificato i risparmi in riforma in 500 milioni l’anno è tentata truffa!

La stima della Ragioneria Generale dello Stato

Come abbiamo visto, la nota della Ragioneria Generale dello Stato (qui in download) si ferma a 57,7 milioni. E la nota di trasmissione al Presidente della I Commissione è firmata proprio dalla Boschi.

Oltre ad avere palesi problemi di scrittura (la stesura della riforma stessa ne è fulgido esempio) la signora Ministro ha problemi di lettura, di comprensione del testo e delle cifre?

Altrimenti si dovrebbe ipotizzare che mente spudoratamente sperando che nessuno verifichi quanto dice.

Dovremmo ipotizzare che tenta fraudolentemente di truffare il popolo!

Cercando il pelo nell’uovo

Se poi volessimo essere pignoli, la nota si esprime solo in relazione alle minori uscite (risparmi propriamente detti) e non tiene conto dell’incremento delle uscite.

Qui il bilancio di previsione 2016 del Senato.

Quali spese incrementano? Presto detto:

  1. Il Senato eroga le pensioni ai Senatori. Con aggiornamento al 10 Agosto 2016 circa 122 Senatori sono già in età pensionabile
    senatori per fasce di etaPer questi, i risparmi in riforma sulla diaria sono puramente virtuali perché la spesa si sposta immediatamente dal capitolo di bilancio “Competenze dei Senatori” al capitolo “Trattamento dei Senatori cessati dal mandato”. Ma restano sempre a carico del Bilancio del Senato.
  2. Anche le spese di segreteria dovranno aumentare. Nella previsione 2016 l’importo è di 37.266.000. Rapportando ai 100 Senatori residui avremmo una spesa di circa 11.830.476,19 con un risparmio di 25.435.523,81 che è il risparmio calcolato dalla Ragioneria Generale dello Stato.
    Ma è evidente che con Senatori presenti 2 giorni la settimana, occorrerà potenziare le segreterie di assistenza parlamentare.
    I tempi di studio per richiamare una legge sono in alcuni casi (art. 70 della riforma) 5 giorni.
    Non solo le segreterie (tecniche) dovranno studiare le leggi per conto dei senatori e relazionare, ma le segreterie (politiche) dovranno coordinarsi con le segreterie degli altri senatori per verificare le condizioni per richiamare la legge. Diciamo che le segreterie (e i rimborsi per lo svolgimento del mandato) dovranno almeno essere raddoppiate.
    Ci si attesterebbe su una spesa intorno ai 23,6 milioni e il risparmio scenderebbe a circa 13,7 milioni
A occhio e croce?

Risparmi in riforma non ce ne sono. Probabilmente si incrementeranno le spese, piuttosto!

La campagna #bastaunsi è basata, quindi, su “pubblicità ingannevole”. Sull’abuso della credulità popolare. Sul mentire sapendo di mentire. Sulla truffa.

P.S.: I post sull’argomento sono raccolti nel tag riforma costituzionale Il post di sintesi è Finalità della riforma: modifica della forma di Stato e di Governo

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