Ius Soli: Propaganda per favorire la tratta di minori non accompagnati


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Lo “Ius Soli”? Pura propaganda. Una legge nefasta quanto inutile. E contrasta con la convenzione internazionale sui Diritti del Fanciullo

ius soli per agevolare i traffici di minoriIl “nuovo” Ius Soli riguarda solo i minori e viola così la Convenzione sui Diritti del Fanciullo. Minori che però già godono di tutti i diritti dei cittadini italiani come prevede la stessa Convenzione sui Diritti del Fanciullo. Servirà solo a incrementare il flusso dei minori non accompagnati.

Le “novità” dello Ius Soli

Per chi volesse, ho passato un po’ di tempo a creare un testo dell’attuale legge (5 febbraio 1992, n° 91) coordinato con le ipotetiche modifiche previste dal disegno di legge in esame al Senato.

Sono solo tre le novità introdotte. In sintesi, lo “Ius Soli” è solo danno e propaganda.

I casi:

1) Nato in Italia da genitori stranieri (quindi non cittadini italiani) purché almeno uno di essi sia titolare di un permesso di soggiorno permanente o di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo. Rientrano quindi genitori che siano rifugiati o sotto protezione sussidiaria. La cittadinanza viene assegnata al nato in modo automatico.

2) Nato o entrato in Italia entro il 12 anno di età, purché abbia frequentato in Italia almeno un ciclo scolastico per 5 anni o almeno un corso professionale per almeno tre anni. A richiesta di almeno un genitore o del tutore. In sintesi, per i nati in Italia non è richiesto alcun requisito del genitori. Il nato su una barca Italiana che ha provveduto al salvataggio è nato in Italia. Riguarda comunque anche minori entrati in Italia senza i genitori o altro adulto.

3) Straniero entrato in Italia fra il dodicesino e il diciottesimo anno di età, residente in Italia da almeno sei anni e concluso positivamente un ciclo di studi o un corso di formazione professionale di almeno tre anni. Esempio, uno straniero entrato in Italia a 12 anni, che abbia conseguito la licenza media e risieduto in Italia fino a 18 anni.

Una solenne presa in giro

Leggendo superficialmente, lo “Ius Soli” sembrerebbe avere un suo senso nella tutela dei minori. In effetti è una enorme presa in giro. È, anzi, l’esatto contrario della tutela.

Lo “Ius Soli” per i soli minori e i minori soli

Lo “Ius Soli” fa riferimento ai soli minori, mentre la Legge 92/91 mantiene uniti i minori alla famiglia.

Riflettiamoci. Pensiamo di “integrare” i minori nella società attribuendo loro la cittadinanza italiana? Ma così, non li distacchiamo dal resto della famiglia di altra nazionalità?

E se, per ipotesi, al genitore si dovesse revocare il permesso di soggiorno ed espellerlo? Si lascia il minore da solo in Italia?

Già, perché la maggior parte dei Paesi da cui arrivano i migranti non ammettono la doppia cittadinanza. Per cui attribuendo la cittadinanza italiana i minori perdono automaticamente la cittadinanza di origine.

E di contro, quali vantaggi darebbe la nostra fantomatica “accoglienza” e “integrazione”? Ne ho scritto diffusamente in “Immigrazione: traffici criminali e solidarietà d’interesse“.

E ho pure accennato a cosa intende il nostro sistema malato per “integrazione dei minori“.

Che sia una truffa è già nella Relazione

Per comprendere, partiamo dalle motivazioni scritte nella “Relazione” al disegno di legge. Un coacervo di idiozie ingannevoli.

Uguaglianze e disuguaglianze

Si legge a pagina 1:

[…] Le conseguenze di tale situazione sono disuguaglianze e ingiustizie che, impedendo una piena integrazione, disattendono il dettato costituzionale che, all’articolo 3, stabilisce il fondamentale principio di uguaglianza, ed impegna al contempo lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il raggiungimento. […]

Che sciocchezza è mai questa?

Ma i minori, non sono già tutelati dalla “Convenzione sui diritti del fanciullo” (Legge 27 Maggio 1991, n° 176)?

All’articolo 1 della Convenzione si legge:

Ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un’età inferiore a diciott’anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile.

L’articolo 2:

1. Gli Stati parti si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di sorta ed a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza;

2. Gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari.

Lo Stato si impegna a garantire ad ogni minore gli stessi diritti. Non solo quelli sanciti dalla Convenzione, ma anche quelli previsti dalle Leggi e dalla Costituzione (articolo 41 della Convenzione)! 

Pertanto, se si verificano “disuguaglianze e ingiustizie” che impediscono la piena integrazione, è solo colpa di una classe politica inetta. Le norme perché questo non avvenga ci sono già.

Lo Ius Soli viola la Convenzione sui Diritti del Fanciullo

A proposito della Convenzione c’è un aspetto che salta all’occhio. Lo “Ius Soli” è in contrasto con l’articolo 8 comma 1:

1. Gli Stati parti si impegnano a rispettare il diritto del fanciullo a perseverare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni famigliari, così come sono riconosciute dalla legge, senza ingerenze illegali.

I numeri “a caso” della Relazione

Si legge nella “Relazione” :

La conseguenza di una simile normativa (quella attualmente in vigore, n.d.r.) è che il livello di acquisizione della cittadinanza italiana è molto inferiore alla media europea.

Ma non eravamo i primi in Europa? Addirittura un “Boom di acquisizioni di cittadinanza“! Dunque quale sarebbe il limite dell’attuale legislazione?

Una legge nefasta

“Migliorare l’accoglienza e l’integrazione”. Sono queste, ancora una volta, le parole d’ordine.

Quale accoglienza? Quale integrazione? Cosa offriremmo a un minore che improvvisamente (e a sua insaputa) diventa cittadino italiano?

È solo uno strumento ulteriore di propaganda e pubblicità per le organizzazioni criminali.

Con questo ulteriore miraggio potranno incrementare il flusso dei minori affidati dalle famiglie nell’illusione di offrire ai figli una opportunità.

Opportunità che non esiste. Ciò che esiste è il traffico di minori non accompagnati.

Il 38% dei minori non accompagnati che arrivano, svanisce nel nulla. Più ne arrivano e più ne spariscono.

Sono molti e diversi i rischi cui vanno incontro, da quello relativo alla prostituzione minorile, allo sfruttamento nel lavoro, c’è poi la manovalanza nel crimine, lo spaccio, e tra i rischi non si esclude neppure il traffico di organi. (Vittorio Piscitelli, Commissario straordinario del governo per le persone scomparse) ..

EVVIVA LO IUS SOLI!

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Un commento su “Ius Soli: Propaganda per favorire la tratta di minori non accompagnati

  • luigi crocco

    dopo aver ponderato a fondo la questione sulla ius solis ritengo opportuno non intaccare di una sola virgola la legge sulla cittadinanza in Italia sino alla maggiore età 18 anni

I commenti sono chiusi.