Voto in Sicilia: finti centro-destra e centro-sinistra. La vera vittoria 5 Stelle


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«Il Movimento 5 Stelle ha resuscitato Berlusconi», dice qualcuno. Falso. Falsissimo. Il voto in Sicilia ha dimostrato che è sempre stato il vero “puparo”. E comunque, meglio la mafia che i Cinque Stelle

voto in sicilia - la schedaCon il voto in Sicilia il M5S ha svelato il raggiro: La contrapposizione fra centro-destra e centro-sinistra era solo un gioco di specchi dietro cui è sempre stato Silvio Berlusconi. E la stampa “libera”: «La mafia piuttosto che i Cinque Stelle»

È probabile che alcuni attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle si siano sentiti in qualche modo “traditi” dall’elettorato perché Giancarlo Cancelleri non è stato eletto alla Presidenza della Regione siciliana.

Secondo me sbagliano. E di grosso, pure.

Cancelleri non solo aveva enormi probabilità di successo, ma ne aveva la certezza.

Il punto è che questa certezza l’ha annusata anche il sistema “unificato” centro-destra/centro-sinistra che si è attrezzato di conseguenza.

La strana bestia del voto in Sicilia: Il passaggio dei voti

La lista dell’ex Ministro Cardinale

Sappiamo che le liste di centro-sinistra nell’ultima settimana avevano già programmato il “voto disgiunto”. Votare Musumeci anziché Micari per due ordini di motivi:

  1. “rimanere in sella” ipotecando la vittoria del Presidente. Una cambiale da portare allo sconto;
  2. evitare a qualsiasi costo che il Movimento 5 Stelle andasse al governo della Regione.

Come scrive “Business Insider Italia

nella consapevolezza che tanto ormai per i dem non c’è più partita e che è meglio sostenere chi può sconfiggere i 5 Stelle, cioè Musumeci, piuttosto che battersi per una causa persa.

La prova evidentissima del passaggio al voto disgiunto verso Musumeci l’ha avuta chi era presente nei seggi durante lo spoglio.

La lista Sicilia Futura (quella dell’ex Ministro manniniano, Totò Cardinale) era formalmente in coalizione Micari.

Il 90% delle schede con il voto a questa lista e che contenessero anche il voto per il Presidente aveva il segno su Musumeci, non su Micari.

D’altro canto ancora Business Insider scrive che Gianfranco Miccichè ha ammesso:

Non dispero che dal gruppo di Salvatore Cardinale mi arrivi un aiuto

E l’aiuto è arrivato

I “portavoti” del PD

Anche dalle parti del PD la situazione ai seggi ha offerto il quadro in modo chiaro e lampante.

Nel catanese una enorme parte delle schede votate con preferenza all’on. Luca Sammartino aveva il segno sul candidato Presidente Musumeci e non Micari.

Anzi, i rappresentanti di lista PD di area strettamente sammartiniana, nei casi dubbi si battevano per l’attribuzione del voto a Musumeci e non a Micari.

Sempre da Business Insider.

Commenta un’altra fonte che chiede di restare anonima: “Se larghe intese dovranno essere, tanto vale votare direttamente per Musumeci e scongiurare che i 5 Stelle mettano Renzi e il Pd nell’angolo. Il vero obiettivo dei democratici, a queste elezioni regionali, è combattere i 5 Stelle. E allora perché avversare l’unico candidato che può veramente contrastarli? E’ il ragionamento che circola all’interno del partito”.

Quindi nell’ultima settimana di campagna elettorale è stato segnato il destino.

Giusto per chiarire, l’ultima settimana, per i “portatori di voti” è sempre quella decisiva.

Mentre il voto d’opinione non è gestibile, il voto controllato (in senso più o meno ampio) è gestibile fin davanti il seggio.

Ed è davanti ai seggi che si accampano i “portatori di voti”. Dispensando sorrisi, strette di mano e indicazioni di voto dell’ultima ora.

Ma il Movimento 5 Stelle ha perso?

Si e no. Il voto in Sicilia non ha prodotto il Presidente che il Movimento 5 Stelle si aspettava di ottenere. Sotto questo aspetto ha perso.

Ma il Movimento 5 Stelle ha costretto centro-destra e centro-sinistra a venire allo scoperto.

Ha dimostrato, e stavolta in modo “plastico”, che centro-destra contro centro-sinistra è stato solo un gioco di specchi. Una serie di riflessi, di immagini virtuali.

Dietro questi specchi c’è un magma indistinto che ha sempre avuto un solo regista: Silvio Berlusconi.

Anche questa è una vittoria del Movimento 5 Stelle.

Abbattuta politicamente la marionetta Renzi, il puparo è dovuto uscire allo scoperto.

PD, centro-sinistra, Lega, Fratelli d’Italia, partiti vari di centro-destra hanno un unico regista: Berlusconi.

Adesso, con il voto in Sicilia, Berlusconi è costretto a giocare a carte scoperte. E non ha più specchi in cui riflettersi con la faccia di Renzi fingendo contrapposizioni.

Voto in Sicilia: Meglio la mafia dei grillini

Un giornalista da “premio Pulitzer” lo ha scritto davvero su “Il Foglio”

Ebbene, diciamolo pure con un pizzico di cinismo, ma diciamolo: meglio che la Sicilia sia finita nelle mani dell’onesto Nello Musumeci, anche se eletto con i voti di Cateno De Luca e di altri tre o quattro candidati impresentabili, che non in quelle di Cancelleri e dei suoi professionisti del rancore. Abbiamo visto i guai e le nefandezze dell’antimafia forcaiola, che Dio ci liberi dai guai e dalle nefandezze dei santissimi sputtanatori.

Rilanciato integralmente e senza vergogna da “LiveSicilia“, ma solo per gli stomaci forti!

Ci sono davvero attivisti o simpatizzanti del Movimento 5 Stelle disposti ad arrendersi?

Picconata dopo picconata questo marciume andrà in cancrena!

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