Tu voti animalista ma ti ritrovi i cacciatori in Parlamento


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Le storture del Rosatellum Bis e un centro destra che è una accozzaglia acchiappavoti. Paola Taverna M5S: Voti animalista ma ti ritrovi i cacciatori in Parlamento.

Tu voti animalista ma ti ritrovi i cacciatori

Il fac-simile della signora Caretta è del 2013, ma è candidata anche nel 2018 nel collegio Camera uninominale di Schio

Era ottobre 2017 quando Paola Taverna ha previsto esattamente cosa sarebbe accaduto. Voti animalista e ti ritrovi i cacciatori in Parlamento. Voti Brambilla e prendi Caretta. Ancora una volta le vicende italiane sono legate alle fortune personali della famiglia Berlusconi.

A ottobre 2017 ho scritto un post su come funziona la legge elettorale “Rosatellum bis” e come funziona il perverso sistema delle coalizioni di cui il centro destra è l’esempio concreto.

Berlusconi dice che se all’interno della coalizione è Forza Italia a prendere un voto in più, la Legge Fornero avrà solo piccoli ritocchi, non si deve parlare di mettere in discussione regole europee e trattati.

Salvini sostiene che se all’interno della coalizione sarà la Lega a prendere un voto in più si metteranno i dazi, si abolisce la legge Fornero e si esce dall’Euro.

Salvini, a sostegno della sua tesi sventola pure il “programma condiviso”.

Come ho già spiegato la Legge non prevede un “programma di coalizione”. Il “programma” sventolato da Salvini è solo carta straccia.

Fratelli d’Italia chiede un voto in più rispetto agli alleati per metterli d’accordo.

Ovviamente la risata è d’obbligo, più che consentita.

La coalizione di Centro Destra è solo una accozzaglia acchiappavoti

La domanda è: Ammesso e non concesso che ciò sia vero, cosa verrà poi portato in Parlamento? E chi voterà i provvedimenti? Se le barricate sono così distanti, in che modo pensano di trovare “la quadra” in termini di voti parlamentari?

Che le differenze siano solo un metodo per raccogliere i voti più disparati per farne non si sa cosa? Il dubbio è più che fondato.

Fondata è pure l’ipotesi che Berlusconi abbia rassicurato i vertici europei sul fatto che Salvini non arriverà mai al Governo.

Berlusconi ha un problema e ha bisogno dei vertici UE: La scalata di Vivendi di Bolloré a Mediaset non è ancora scongiurata.

Però comincia a delinearsi la possibilità di salvare Mediaset affossando Telecom:

Se Berlusconi andasse male alle elezioni, Bolloré potrebbe trovarsi a discutere con un governo meno amico e intenzionato a usare gli scarsi strumenti disponibili per evitare che le incertezze strategiche della Tim a trazione francese lascino l’Italia senza telefoni.

Ancora una volta le vicende italiane sono legate alle fortune personali della famiglia Berlusconi.

Tu voti animalista ma ti ritrovi i cacciatori in Parlamento.

Il 24 ottobre 2017 Paola Taverna, portavoce in Senato del Movimento 5 Stelle diffondeva un video in cui diceva:

Tu rischi di avere, ad esempio, la Brambilla con il partito animalista che sostiene Forza Italia e il partito dei cacciatori che sostiene la Lega.
Quindi Forza Italia e Lega fanno parte della stessa coalizione.
Tu metti una bella X sul partito animalista, pensi de salvà du gatti e un cane e te trovi in Parlamento 3 cacciatori.

Beh, aveva sbagliato solo l’altro partito.

La Brambilla sostiene effettivamente Forza Italia e Maria Cristina Caretta – presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti – è candidata con Fratelli l’Italia.

Maria Cristina Caretta. Soprannominata “La dea della caccia”. Nell’immagine di testa c’è il “fac simile” del 2013, ma la signora Caretta è candidata alla Camera anche per queste elezioni. Collegio di Schio.

Ha ragione Paola Taverna “voti animalista ma ti ritrovi i cacciatori in Parlamento”.

O viceversa.

Come per le politiche Europee e come per la legge Fornero.

Se l’elettore vota per una lista di una coalizione, in realtà non vota ciò e chi pensa di votare.

Il centro destra raccoglie gli opposti, ma alla fine, quale sarà la politica in Parlamento? La Brambilla voterà leggi a favore della caccia? O forse la Caretta voterà per l’abolizione della caccia?

Sempre che la Brambilla raggiunga il 3%. In caso contrario i voti dati alla Brambilla verranno redistribuiti fra i partiti della coalizione. Fratelli d’Italia e Maria Cristina Caretta inclusi.

In senso stretto “Tu voti animalista ma ti ritrovi i cacciatori in Parlamento”.

Non mi venite a raccontare la storiella del “un voto in più a me e si fa come dico io” perché è semplicemente ridicolo.

Una offesa all’intelligenza.

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