Falso di Open Arms? Il recupero di Josefa e dei morti sembra un “deja vu”  


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Quando si dice il caso. Le correnti marine dispongono paiolato e oggetti nella stessa identica maniera dopo 17 giorni. Il falso di Open arms? Lo escludiamo?

Due filmati. Due interventi diversi ma con un paio di denominatori comuni: l’intervento di Open Arms e la stessa identica disposizione degli oggetti dopo l’intervento. È il falso di Open Arms?

N.B.: BUTAC.it avrebbe fatto il “debunking di questo articolo. Io rilancio: Poteva essere salvato il bambino se Open Arms non avesse perso ore prezione nel preparare la scena? Vai all’ADDENDUM

L’intervento di Open Arms del 16-17 luglio ha fatto molto scalpore.

Accuse incrociate e versioni contrastanti.

La versione della Guardia Costiera libica totalmente difforme rispetto alla versione della Open Arms, ma anche le stesse versioni della Open Arms non sono state coerenti. Ne ho già parlato qui.

A bordo c’erano testimoni attendibili (che, pure, offrono versioni non proprio coincidenti). Può essere un enorme falso?

Il falso di Open Arms?

Due servizi di La7 del 18 luglio. Riferiti a due date diverse, ma stranamente simili.

L’ariachetira

L’aria che tira va in onda tutti i giorni alle 11.

Il 18 luglio si mette in contatto telefonico con Erasmo Palazzotto (deputato LeU).

Qui la puntata integrale.

Nel corso della talefonata viene mostrata una foto

Agghiacciante. Si vede l’operatore Open Arms che trascina un corpo e un altro corpo, già cadavere bocconi su un pezzo di paiolato.

È la stessa foto che aveva lanciato con un tweet lo stesso Oscar Camps, il fondatore di Open Arms.

Vediamola meglio (click per ingrandire) e c’è pure il filmato

Coffee break

Va in onda, sempre su La7, immediatamente prima di L’Aria che tira. Dalle 9.45 alle 11.00.

Lo stesso 18 luglio (poco prima di L’aria che tira, quindi) In studio c’era Giorgio Cremaschi (Potere al Popolo).

Qui la puntata integrale, ma se volete risparmiarvi la solita manfrina della pseudo sinistra sul “dovere” di accogliere tutta l’Africa, ho estratto lo spezzone che ci interessa.Lasciate perdere le elucubrazioni di Cremaschi e concentratevi sul video.

Tutto regolare. Secondo “protocollo”, la Open Arms scrive sul bordo del gommone chi ha operato il salvataggio e la data: 30 giugno 2018.

Poi tagliano il gommone per evitare che possa essere utilizzato di nuovo dagli scafisti. Semmai fosse necessario un elemento per escludere che sia il filmato del salvataggio di Josefa e del recupero dei due corpi, questo è fondamentale.

Secondo Open Arms, il Gommone su cui viaggiavano Josefa e i corpi è stato tagliato dalla Guardia Costiera libica, giusto?

Abbandonando al loro destino Josefa e i due corpi, giusto? La Guardia Costiera libica per il caso del 16-17 luglio è accusata di omissione di soccorso, giusto?

Quindi sono due eventi diversi, giusto?

Non notate niente altro?

A confronto

Mettiamo a confronto un fermo immagine dal servizio di coffeee break con filmato di repertorio

Fermo immagine dal servizio su Coffee break con filmato di repertorio

e la foto del servizio di “L’Aria che tira” che riproponeva l’immagine lanciata dallo stesso Oscar Camps

Foto lanciata su twitter da Oscar Camps relativa al salvataggio di Josefa

Il falso di Open Arms? Possibile?

Adesso occorre che qualcuno spieghi, perché è davvero incredibile.

Sulla Open Arms ci sono testimoni attendibili, quali un rinomato cestista, una giornalista e un deputato di LeU.

Eppure gli oggetti, il paiolato e perfino la sagoma rossa del filmato di repertorio del 30 giugno sono perfettamente compatibili con l’immagine del 17 Luglio. Appare essere solo una diversa inquadratura.

È possibile che le correnti marine giochino scherzi simili?

È possibile che, a distanza di 17 giorni, le correnti marine dispongano gli oggetti nello stesso identico modo?

Giusto per inciso, l’8 luglio Oscar Camps aveva lanciato un altro tweet con una foto di un gommone. Dello stesso identico colore. Con l’identico paiolato rosso.

Ovviamente nulla osta al fatto che gli scafisti acquistino i gommoni in stock, ma quindi parliamo degli stessi trafficanti e del medesimo stock di gommoni?

E capitano tutti a Open Arms? Identici gommoni e identiche correnti che creano l’identica disposizione degli oggetti?

ADDENDUM DEL 24 LUGLIO 2018

Ringrazio BUTAC.it per l’attenzione. Avrebbe, infatti, sbufalato questo articolo.

Secondo butac, “evidentemente” nel servizio di Coffee Break sarebbero state montate scene da salvataggi diversi. Così, con la classica “certezza”, è “evidente”. È evidente perché è stabilito che non può essere diversamente?

Sarebbe facile

Sarebbe facile obiettare che nel caso di montaggio, sarebbe stata buona norma indicarlo, anche semplicemente con diverse date in sovrimpressione.

Specie se gli operatori televisivi sono stati talmente bravi da trovare sue salvataggi con gommoni esattamente identici.

Sarebbe facile, perciò andiamo sul difficile.

Il gommone non era a pezzi

Questo fotogramma

è tratto dal minuto 1:18 di un servizio andato in onda su RaiNews e lanciato con un tweet

Si vede chiaramente il corpo della donna riverso sul paiolato

Si vede anche un bidone blu. Anche questo gadget puntualmente presente nei salvataggi di Open Arms. Insieme ai gommoni bianchi con il paiolato rosso paiono essere “la firma” degli scafisti in cui incappa sempre Open Arms.

Lo si vede, infatti, nel gommone fotografato da Camps l’8 Luglio (vedi tweet di Camps sopra e anche nel ridicolo e di cattivo gusto “flash mob” del 29 giugno

In quest’altro scatto di Barrena (agenzia AFP) il bidone blu si trova sul relitto accanto alla testa di Gasol. Gasol è in acqua e i corpi sul relitto

.

Allora il gommone era intero?

Il gommone, quindi, seppur sgonfio (perché tagliato) era intero, ma i corpi sono stati estratti dall’acqua quando il gommone era a pezzi.

EVIDENTEMENTE (come direbbe l’attento “butac”) possono essere accadute solo due cose:

  1. Gli operatori di Open Arms hanno disassemblato il gommone prima di estrarre i corpi dall’acqua;
  2. Gli operatori di Open Arms hanno pazientemente atteso che le correnti marine disassemblassero il gommone, prima di estrarre i corpi dal’acqua.

Nel frattempo, il bidone blu ha preso il largo e si trovava ben distante dai resti del gommone e Gasol è ancora in acqua (o di nuovo?), mentre i corpi continuano a stare in acqua, Josefa inclusa.

Questo fotogramma è estratto dall’inizio del video lanciato dalla stessa Proactiva Open Arms

Il bambino poteva essere salvato?

Secondo quanto dichiarato dalla Open Arms, i medici di bordo avrebbero appurato che il bambino era morto da pochissime ore.

Se l’equipaggio della Open Arms non avesse perso ore preziose nella predisposizione della scena del “falso di Open Arms”, si sarebbe, forse salvato?

Secondo addendum del 24 luglio 2018

Qualcuno non riesce a individuare i corpi nel relitto integro.

Agevolo, quindi, la stessa immagine di poco fa con l’indicazione (click sull’immagine per ingrandire)

Agevolo, per comparazione, la descrizione che ne ha dato oggi su “internazionale.it” la giornalista Annalisa Camilli (a bordo della Open Arms durante il recupero).

Come si può immediatamente notare non coincide per niente con i fatti. Dire che è “imprecisa” è eufemistico..

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4 commenti su “Falso di Open Arms? Il recupero di Josefa e dei morti sembra un “deja vu”

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Suvvia, ma non vedi che le tavole di paiolato sono esattamente nella stessa posizione? Fra loro e rispetto ai resti del gommone. È solo una diversa angolazione

  • Boo99 (@B0099)

    A me sembra chiaro che il servizio di la7 sia montato su due salvataggi diversi, nella prima parte dentro al barcone non c’è nessuno, nella seconda si vedono chiaramente degli uomini pixelati che arrancano in mezzo ai resti dei barconi, ma è possibile che chi ha scritto questo articolo delirante non ci abbia fatto caso?

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      In questo caso, a parte l’aver fatto una enorme sciocchezza assolutamente sconsigliata, avrebbero pure trovato due salvataggi da montare insieme in cui i gommoni sono assolutamente identici. Ma bravi!