Privatizzare servizi pubblici potenzialmente redditizi: sbagliato!


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Il pubblico è lento. Ecco perché è necessario privatizzare i servizi pubblici essenziali. Qualcuno preferisce non vedere l’evidenza.

Privatizzare servizi pubblici-Noam Chomsky

Associazioni di imprese private che gestiscono servizi pubblici dichiarano che è necessario privatizzare servizi pubblici essenziali. Evidentemente qualcosa non funziona.

Ovvero: Fare cassa vendendo la mucca dimenticando che può fornire latte per il resto dei giorni.

Privatizzare servizi pubblici essenziali redditizi: il player pubblico dichiara la sua incapacità

Privatizzare qualsiasi società pubblica testimonia il fallimento della gestione pubblica.

Testimonia che la mano pubblica non è capace di gestire servizi che la mano privata ritiene altamente redditizi.

Un privato spende i suoi soldi per acquistare una società pubblica solo se ritiene di poter ammortizzare la spesa e cominciare a guadagnare entro due-tre anni.

Quindi per il privato dopo due-tre anni è solo guadagno. Cosa impedisce alla mano pubblica di guadagnare annualmente?

Magari guadagnare meno per garantire la fruizione del servizio pubblico alla collettività, ma comunque guadagnare.

Più operatori esteri di fama internazionale partecipano alla gara di privatizzazione e più è certo che il servizio pubblico è remunerativo se ben gestito.

Il privato può fregarsene del fatto che il servizio è essenziale allo sviluppo di una determinata collettività, mentre il pubblico no. È questo il punto?

Privatizzare servizi pubblici, anche potenzialmente redditizi, per fregarsene della collettività e dei servizi essenziali?

È questa la ragione per cui si tende a privatizzare anche la salute?

Perché il privato può bellamente impiparsi del benessere.

Tante meno persone si curano a carico del sistema pubblico quanto più aumenta il profitto dei privati?

Muoiono quelli che non possono curarsi? Chissenefrega!

E che dire dei trasporti?

Abbiamo visto l’esito nella gestione delle autostrade con la vicenda “ponte Morandi” (e non solo).

E gli aeroporti?

Parola d’ordine “PRIVATIZZARE servizi pubblici”. E più sono redditizi per i privati e meglio è.

Senza tenere conto del fatto che quei servizi sono redditizi, ma anche esseziali per la comunità.

Possono esistere privati suicidi che partecipano a gare in perdita per la privatizzazione di servizi pubblici?

Poniamo il caso di insularità come in Sicilia.

L’aereo è unico collegamento con il resto del mondo.

È per questa ragione che negli anni 80 politici avveduti hanno creato società pubbliche per la gestione degli aeroporti.

Le Camere di Commercio hanno costituito quelle società pubbliche di diritto privato che gestiscono servizi pubblici.

Ma le Camere di Commercio sono gestite dalle associazioni rappresentative delle imprese private. Bizzarro, no?

Ancora più bizzarro: sono le associazioni rappresentative di imprese private che dichiarano che occorre privatizzare quei servizi pubblici.

Eppure adesso è necessario perfino “privatizzare servizi pubblici essenziali”.

L’ultima: Privatizzare servizi pubblici perché la mano pubblica è lenta. Il codice degli appalti

Una persona che rispetto ha detto che il privato è più veloce negli appalti, portandomi l’esempio di un appalto per un parcheggio.

Il codice degli appalti

Dolente latore di questa notizia: non c’è differenza fra società pubblica, società mista e società privata se si tratta di servizi pubblici.

L’articolo 177 del Codice degli Appalti si applica a TUTTI.

E quando al comma 1 viene scritto

concessioni di importo di importo pari o superiore a 150.000 euro

si riferisce al valore della concessione.

Letture consigliate:

Fra centinaia di link ho scelto solo i più attendibili.

Si accomodi chi vuole sostenere che il valore della concessione di un servizio pubblico non sia “pari o superiore a 150.000 euro”.

Sono l’imbarazzato messaggero: non c’è differenza fra società pubblica, società mista e società privata se si tratta di concessione di servizi pubblici.

Il soggetto gestore è assoggettato al Codice degli Appalti anche se totalmente privato.

Lo dice l’articolo 177 del vigente codice degli appalti.

Annuncio con dolore un’altra notizia: L’attuale Codice degli Appalti è il frutto di coloro che la stessa persona che rispetto ritiene siano “quelli competenti”.

Gli incompetenti sono coloro i quali stanno attivamente cercando di semplificarlo.

E non ci si rende conto che il codice degli appalti dei “competenti” costringe a rallentare? E se il servizio è privatizzato? Si deve rallentare ugualmente. Eppure il privato guadagna, mentre il pubblico privatizza favorendo il privato.

La cicala e la formica

La cicala venderebbe la mucca per far cassa mentre la formica si godrebbe ogni giorno e fino alla fine dei suoi giorni il latte prodotto dalla mucca.

Ecco la differenza.

Ovviamente se capace di mungere.

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