Autorizzazione a procedere e nave Diciotti. Scherziamo?


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L’autorizzazione a procedere richiesta dal Tribunale dei Ministri di Catania. Cosa è? Qualcuno l’ha letta?

autorizzazione a procedere - nave diciotti

Il Senato non è chiamato a valutare se c’è stato reato. L’autorizzazione a procedere implica una valutazione politica dell’operato dell’intero Governo.

L’oggetto della richiesta di autorizzazione a procedere

Occorre, prima di tutto, leggere la richiesta di autorizzazione a procedere.

Su cosa deve esprimersi il Senato? Lo spiega la stessa relazione (fine pagina 13/inizio pagina 14)

«Resta, dunque, preclusa la possibilità di restringere la nozione di “reato ministeriale” entro particolari connotazioni politiche, insuscettibili di essere interamente apprezzate dalla magistratura ordinaria, come, per altri versi, testimonia il contenuto altamente “politico” delle esimenti di cui all’art. 9, co. 3, L. Cost 1/89, che, infatti, in quanto tali, sono devolute interamente all’apprezzamento delle Camere»

E ancora (a pagina 52)

«Ferma restanto, pertanto, l’esclusiva competenza del ramo del Parlamento di appartenenza a valutare la rilevanza delle “ragioni politiche” della condotta del Ministro dell’Interno Sen. Matteo Salvini e la sussistenza di un “preminente interesse pubblico” […]»

Quindi se il Senato concede l’autorizzazione significa che è escluso che il comportamento dell’intero Governo (di questo si tratta) sia stato determinato da ragioni politiche e/o nell’interesse nazionale.

Il Senato attesterebbe che, nel caso venisse accertata l’esistenza del reato, questo è stato commesso da una banda di briganti e non dal Governo per ragioni politiche.

Le parole senza senso

Ecco, quindi, che quando Roberta Lombardi invita a votare per concedere l’autorizzazione e nel contempo dichiara

«Personalmente convinta che il governo abbia ben agito, così come sono assolutamente convinta che la correttezza delle sue azioni debba essere dimostrata nel processo.»

esprime due concetti in contraddizione.

Se il Senato concede l’autorizzazione a procedere, significa che il Senato stabilisce che il Governo non ha agito né come Governo né nell’interesse della Nazione.

Il reato, se c’è, diventa un reato “comune”.

L’intero Consiglio dei Ministri avrebbe agito come una banda di criminali che va in giro a sequestrare migranti!

Il Tribunale dei Ministri fa valutazioni politiche

In effetti è il Tribunale dei Ministri a sviluppare valutazioni politiche estranee alla sua competenza.

A pagina 37, ad esempio, si legge:

[…Salvini] ha ritenuto di dare seguito al proprio convincimento politico […] secondo cui i migranti che sbarcano sul nostro territorio nazionale non sbarcherebbero in Italia, bensì in Europa.

Appena il caso di ricordare che questa è la dichiarazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Consiglio Europeo del 24/25 giugno 2018, non certo un “convincimento” di Salvini.

Ma il Tribunale si spinge oltre e svolge una valutazione strettamente politica sugli accordi conclusi in quel Consiglio Europeo.

A pagina 46, dopo aver esaminato atti diplomatici e rapporti internazionali fra l’Italia e il resto d’Europa, conclude che gli accordi costituiscono

«meri “auspici politici” che, in assenza di effettiva traduzione in atti oncreti di modifica della normativa, non legittimavano il Ministro dell’Interno a disattendere le Convenzioni internazionali ancora vigenti».

In buona sostanza, il Tribunale dei Ministri di Catania prefigura la continuazione del pregresso automatismo sbarchi/accoglienza rispetto al quale la politica dell’attuale Governo si è posta in discontinuità.

Il Tribunale dei Ministri, quindi, intende sovrascrivere la politica di Governo.

Quando la magistratura fa politica

Secondo notizie di stampa i tre Giudici che compongono il Tribunale dei Ministri di Catania sarebbero tutti iscritti a Magistratura Democratica, come, peraltro, il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

Magistratura Democratica

Magistratura Democratica si è dimostrata particolarmente attiva proprio contro le politiche di gestione dei migranti. Di seguito alcuni comunicati con link al sito dell’Associazione:

31 marzo 2018

Medel, solidarietà con Proactiva Open Arms.

15 giugno 2018

Aquarius: la dichiarazione di Medel.

13 luglio 2018

Il Presidente di Magistratura Democratica: Riccardo De Vito: «Ministro dell’Interno distante dai principi della Costituzione»

21 agosto 2018

Md: Nave Diciotti, un’ulteriore grave violazione della Costituzione dove aggiunge una sollecitazione all’azione:

Auspichiamo che nessuno rimanga silente.

Inoltre, Magistratura Democratica ha partecipato alla manifestazione di piazza “Non siamo pesci

Magistratura Democratica sarà presente con una sua delegazione al presidio che si tiene davanti a Montecitorio.

Obiettivo di “Non siamo pesci”?

«Siamo qui per chiedere un porto sicuro per le 47 persone ancora a bordo della Sea Watch e per chiedere a tutti i parlamentari di fare la loro parte. Si tratta di persone private della liberta’ in territorio dello Stato italiano e chediamo la istituzione di una commissione di inchiesta sulle stragi del Mediterraneo».

È lecito interrogarsi sulla terzietà di questa corrente della magistratura?

Il Procuratore Patronaggio

Nella richiesta di autorizzazione a procedere si legge (pagina 2) che il Tribunale dei Ministri di Palermo ha escluso l’esistenza di reati fino alla data del 19 agosto 2018.

Quindi, per tutto il periodo in cui la nave Diciotti stava al largo di Lampedusa (competenza territoriale di Agrigento) non ci sono stati reati.

Secondo quale principio il Procuratore Patronaggio (anch’egli aderente a Magistratura Democratica) ha fatto l’ispezione sulla nave Diciotti in territorio di competenza della Procura di Catania?

E se ha ravvisato la consumazione di un reato, perché non ha tempestivamente emesso ordinanza di sbarco immediato per evtare la continuazione del reato stesso?

Verrà chiarito questo aspetto o i magistrati possono essere messi sotto accusa solo quando indagano sui Renzi?

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2 commenti su “Autorizzazione a procedere e nave Diciotti. Scherziamo?

  • Alessia Nicolini

    questo post a mio avviso esiste unicamente per influenzare chi deve votare su Salvini. Ma non volevamo l’ immunità parlamentare? In ogni caso il quesito com’ é stato posto è sbagliato. La domanda dovrebbe essere stata molto molto semplice: vogliamo dare l’ immunità a Salvini e poi, nel caso dovesse essere, al nostro governo nelle persone di, o nel nome di un altro ministro 5S ecc ecc? Invece così il parlamento si sostituisce ancora una volta alla legge che dovrebbe essere valutata solo da giudici. Mi dispiace molto per la deriva che così prende il Movimento, a partire da come è stato posto il quesito da votare. Da molti anni iscritta, un tempo anche attivista, oggi sono molto preoccupata per nostri valori. Alessia Nicolini

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Questo commento significa che non si è ben compreso che non si tratta dell’art. 68 della Costituzione (immunità parlamentare), ma dell’art. 96.
      Il Senato non chiamato a concedere una immunità.
      È chiamato a fare una valutazione politica sull’operato del Governo
      Si è trattato di atto politico? SI/NO
      Si trattato di un atto adottato nell’interesse della Nazione? SI/NO
      Se ENTRAMBE le sisposte sono NO, allora si autorizza. Se ANCHE UNA SOLA RISPOSTA è SI, allora si nega.
      Autorizzare l’azione della Magistratura su atti emanati dall’intero Governo nell’esercizio delle sue funzioni EQUIVALE A SFIDUCIARE IL GOVERNO!
      Quindi questo concetto:

      La domanda dovrebbe essere stata molto molto semplice: vogliamo dare l’ immunità a Salvini e poi, nel caso dovesse essere, al nostro governo nelle persone di, o nel nome di un altro ministro 5S ecc ecc

      è profondamente sbagliato.
      Credevo di averlo scritto chiaramente, nel post

I commenti sono chiusi.