Taglio delle pensioni da 1500 euro lorde: falsissimo


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Il PD confonde il taglio delle pensioni d’oro con la perequazione. Nessun taglio delle pensioni da 1500 euro, anzi.

taglio pensioni da 1500 euro: falso

PD e supporters lanciano l’all’arme: non solo le pensioni d’oro, ma c’è il taglio delle pensioni da 1500 euro. Peccato sia assolutamente falso.

Parte Zingaretti

E alcuni supporters pubblicano pure certificati di pensione quale prova inconfutabile.

Peccato che il conguaglio di cui parlano non c’èntri nulla con il “taglio delle pensioni d’oro”.

Chiariamolo, così ci togliamo il pensiero: Il “taglio delle pensioni d’oro” riguarda solo gli importi superiori a 100.000 euro annui.

E, per giunta, solo se non corrispondono a contributi effettivamente versati. Qui il messaggio INPS.

Quindi nessun taglio delle pensioni da 1500 euro.

Ma allora cosa è quel conguaglio?

La “perequazione”

Ogni anno le pensioni vengono rivalutate per adeguarle al costo della vita. In termini tecnici si chiama “perequazione”.

La percentuale di adeguamento varia a seconda delle fasce pensionistiche.

Per evitare di fare confusione, non ripercorro tutta la storia delle modifiche che si sono succedute, pertanto mi soffermo solo sulle fasce stabilite con Legge 208/2015 (Governo Renzi) e le modifiche introdotte con la Legge 145/2018 (Governo Conte).

Ecco la tabella come da Circolare INPS 44/2019, ma teniamo ben presente che:

L’importo complessivo lordo è la somma di tutte le pensioni di cui un soggetto è titolare, erogate sia dall’INPS che dagli altri Enti presenti nel Casellario centrale, assoggettabili al regime della perequazione cumulata.

Fascia pensionistica mensile Aliquota di adeguamento L. 208/2015 Aliquota di adeguamento L. 145/2018
Fino a € 1.522,26 100% 100%
Da 1.522,26 fino a 2.029,68 95% 97%
Da 2.029,68 fino a 2.537,10 75% 77%
Da 2.537,10 fino a 3.044,52 50% 52%
Da 3.044,52 fino a 4.059.36 45% 47%
Da 4.059,36 fino a 4.566,78 45% 45%
Da 4.566,78  45% 40%

Quindi, non solo non c’è alcun taglio delle pensioni da 1500 euro, ma, addirittura, incrementa la percentuale di adeguamento al costo della vita per tutte le pensioni fino a 4.059,36 euro mensili.

Ma allora perché a Giugno c’è quel taglio?

Perché la Legge 145/2018 è stata approvata a dicembre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018.

Quindi l’INPS, in via cautelativa, con circolare 122 del 27 dicembre 2018 aveva disposto degli aumenti diversi rispetto a quanto poi stabilito con Legge.

Ciò perché aveva fatto riferimento alla precedente Legge 388/2000.

Pertanto, da Gennaio e fino a Marzo 2019, per le pensioni oltre i 1.522,26 euro lordi erano stati erogati importi superiori al dovuto.

Importi che sono stati recuperati con la mensilità di giugno.

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2 commenti su “Taglio delle pensioni da 1500 euro lorde: falsissimo

  • sandrocaddeo23

    E’ incredibile come si facia un intervento che mai mi sarei aspettato da te Stefano. Devo davvero cercare di capire come sia possibile che uno che leggo volentieri possa arrivare a dire cose di questo tipo. Vediamo di cercare di spiegare. Ogni anno,, a difefrenza dei lòavoratori che oviamente hanno una cosa in più che si chiama potere contrattuale, che permette a loro di chieddere ed ottenere aumenti di salario e magari anche riduzione di orario di lavoro e, grazie a questo i lavoratori, come lo sono stato io, ottengono aumenti di salario e miglioramenti dele vita nel posto di lavoro. Quando io che lavoravo e oltre che lavoravo facevo anche il sindacalista nel consiglio di fabbrica, somno andato in pensione, e ci sono andato perchè la fabrica dove lavoravo era in crisi e l’aziende pretendeva che io andassi via ancjhe con un premio, e io invece sono rimasto a fare per successivi 4 anni il alvoro fino a quando la fabbrica è stata chiusa. Solo allora con 4 anni in più di lavoro, visto che potevo uscire in pensione a 57 anni e 35 anni di contributo. Quando un pensionato non aumenta la sua pensione come accadeva quando lavorava, caro Stefano, la sua pensione nei fatti, prorpio attarverso l’inflazione, diminuisce negli anni, e tu che scrivi i tuoi articolo lo sai, come lo sanno tutti, che negli uoltimi 15 anni, le pensioni, non quelle d’oro, ma quelle degli operai, dei turrnisti , degli impiegati, degli stessi tecnici, possono continuare a mantenere il loro salario reale attraveso la contrattazione, ma i pensionati invece no. Lro si impoveriscono come sta accadendo. E tu che sei uno studioso lo sai benissimo che l’impoverimento dei pensionati sta aumentando in maniera drtstica. Bene. Mentre sta accadendo questo, ovvero che i pensioanti sono sempre più poveri, tanto che la stragrande maggioranza dei più poveri sono quelli che ahnno messo a disposizione di questo governo quasi gtre miliardi di euro, mentre coloro che hanno pensioini molto alte, che attarverso la nsotra battaglia sono stati dai governi predcedenti messi nelle condizioni di pagare, oltre le loro imposte, anche un unteriore aiuto alle pensioni più basse. Questi ultimi in totale verssano con questa stupidità che ha fatto iol governo appena 250 000 Euro. E’ solo una vergogna che in questo paese, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri diventano smepre più poveri, si chiede come al solito ai piu poveri di aiutare i più miserabili di loro, mentre ai signori che ogni anno che passa diventano smpre più ricchi non danno mai nessun contributo. Se non ti dispiace, noi pensioanti, anche se siamo incampagna eletorale per le europee, stiamo facendo le assemblee in tutti i territori e i primo giugno saremo a Roma contro questo governo che dice quello che dici tu. Ti chiedo pertanto di rettificare il tuo articolo, che non ha nessun significato e che oltretutto è falso e fuori dalla realtà. Quando in un paese come l’Italia ci sono più di 100 miliardi di Euro di evasione fiscale, che certamente non sono dei lavoratori e dei pensionati, bisognerebbe incominica<re finalmente a fare quello che dice la nostra costituzione, cioè fare pagare le imposte e le tasse a chi ha di più e far pagare meno imposte fino a non farle pagare per niente a quelli che hanno di meno. Il resto caro Stefano sono soltanto chiacchiere. Da un compagno che ha senpre fatto le battaglie per la libertà e per l'uguaglianza, contro quelli che se ne gfregano di quelli che stanno peggio. Ciao Stefano.

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Non vedo cosa dovrei rettificare.
      La Fornero aveva bloccato l’adeguamento al costo della vita per le pensioni oltre 2 volte il minimo.
      A seguito dell’intervento della Corte Costituzionale, in un primo momento venne inserita in perequazione fino a tre volte il minimo.
      Poi, nel 2015 furono stabilite percentuali di adeguamento anche per le altre fasce.
      Corretto fin qui?
      Certo che lo è.
      A dicembre 2018 sono state modificate le aliquote.
      Tutte al rialzo, tranne la fascia superiore a 4.566,78.
      Corretto? Certo che si.
      Quindi cosa dovrei rettificare?
      È falso che si stanno tagliando le pensioni.
      Falso che il taglio delle pensioni d’oro riguardi 6 milioni di pensionati.
      Falso che il taglio delle pensioni d’oro riguardi le pensioni a partire da 1.500€.
      È vero che l’aliquota di perequazione aumenta per le fasce fino a 4.566,78.
      Eppure, quando quella norma la fece Renzi non ho sentito queste grida accorate.
      Le sento adesso che l’aliquota viene aumentata.
      Non vedo proprio cosa dovrei rettificare.

I commenti sono chiusi.