Jeffrey Epstein arrestato. Spygate e pizzagate ma il mainstream sorvola


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Arrestato Jeffrey Epstein, il miliardario americano. Per la nostra stampa è una notizia secondaria e invece è una bomba politica.

Bill Clinton - Jeffrey Epstein- Principe Andrea d'Inghilterra duca di York

L’arresto di Jeffrey Epstein non è una notiziola da ultima pagina. Riapre scenari inquietanti e insabbiamenti. Fra gli altri tremano Bill Clinton e il Principe Andrea.

Partiamo dal febbraio di quest’anno. Poi faremo un passetto indietro per capire che cosa sta succedendo.

Fox News scrive:

«Tipo simpatico – uh, ci sono un sacco di problemi che usciranno fuori, secondo me, con la famosa isola, con Jeffrey Epstein» ha detto Trump a Sean Hannity di Fox News nel 2015 riferendosi ai rapporti fra i Clinton ed Epstein. «Un sacco di problemi».

Trump su Jeffrey Epstein: stiamo riesaminando il patteggiamento

Il patteggiamento (di Jeffrey Epstein, n.d.r.) era stato approvato dall’ex Procuratore di Miami Alexander Acosta, che adesso è il Ministro del Lavoro di Trump. Acosta ha difeso l’accordo in quanto corretto, viste le circostanze, però la Casa Bianca a febbraio ha detto che sta esaminando la sua gestione dell’accordo.

Poi, a luglio 2019, c’è l’arresto di Epstein.

Un passo indietro

La vicenda è ben raccontata da Wikipedia (solo in inglese, però), mentre altri dettagli si trovano nel sito ufficiale della Giustizia USA.

Su justice,gov si legge che

Almeno dal 2002 e fino ad almeno il 2005 Jeffrey Epstein ha adescato e reclutato, e ha provocato l’adescamento e il reclutamento, di dozzine di ragazze minorenni per visitare la sua casa a New York e la sua proprietà a Palm Beach, in Florida, per commettere atti sessuali.

Dopo di che avrebbe pagato le vittime con centinaia di dollari in contanti. Al fine di mantenere e incrementare la disponibilità di vittime, Epstein ha anche pagato alcune vittime per reclutare altre minorenni di cui abusare.

Così Epstein ha creato una vasta rete di vittime minorenni da abusare sessualmente, spesso giornalmente, in luoghi come New York e Palm Beach.

L’accordo di patteggiamento

Nonostante accuse così gravi, Jeffrey Epstein ha ottenuto un patteggiamento estremamente vantaggioso (da Wikipedia):

Nel giugno del 2008, dopo essersi dichiarato colpevole solo dell’accusa di un solo Stato per induzione alla prostituzione minorile, venne condannato a 18 mesi di prigione.

Invece di essere inviato in una progione di stato come la maggior parte dei molestatori sessuali in Florida, Epstein è stato ospitato in un’ala privata del carcere militare.

Inoltre ha assunto le sue guardie e gli sono stati concessi “permessi di lavoro” fino a 12 ore al giorno per sei giorni a settimana.

Ha scontato 13 mesi prima di essere rilasciato con un anno di libertà condizionata.

Durante la libertà condizionata gli sono stati consentiti numerosi viaggi sul suo jet verso le sue case a Manhattan e nelle Isole Vergini americane.

Al rilascio è stato registrato nello Stato di New York come molestatore sessuale di livello 3 (alto rischio di recidiva).

L’accordo prevedeva pure la secretazione del procedimento e la chiusura delle indagini senza l’accertamento di complicità e connivenze.

Teniamo a mente il Jet privato e la “casa nelle Isole Vergini americane”, perché ci torniamo fra poco.

Le amicizie importanti di Jeffrey Epstein

RaiNews, in un articolo del gennaio 2015 ci svela che sul “Lolita Express” (il soprannome dato al jet privato di Epstein con evidente riferimento alla funzione) hanno spesso viaggiato Bill Clinton, ma anche il Principe Andrea, figlio della Regina Elisabetta II.

Da “Il Giornale” (02 Gennaio 2015)

Una donna, racconta The Guardian, ha raccontato di essere stata ripetutamente “forzata ad avere rapporti sessuali” con il principe quando aveva appena diciassette anni, a Londra, New York e in un’isola privata caraibica di proprietà del banchiere Usa Jeffrey Esptein.

E riecco l’isola privata di Epstein. Isola davvero strana, ma la esaminiamo fra poco.

Fox news, inoltre, aggiunge che dai registri di bordo sono almeno 26 i voli di Bill Clinton sul Lolita Express. In almeno 5 di essi non era presente il servizio di sicurezza.

In fondo, Clinton pare non riesca a tenere i pantaloni abbottonati. Qualcuno probabilmente ricorderà Monica Lewinsky e il “sexgate“.

Trump

Ovviamente l’occasione era troppo ghiotta per non tentare di coinvolgere pure Trump.

Nel 2002, infatti, aveva detto di Jeffrey Epstein:

Conosco Jeff da quindici anni. Tipo magnifico (può significare pure “esagerato”, n.d.r.). È divertente stare con lui. Si dice anche che gli piacciano le donne quanto me, e molte di loro siano giovanissime.

Ora, come spesso accade quando si leggono “messaggi” di Trump, il significato non è mai chiaramente univoco.

Infatti in questa dichiarazione colpisce l’ultima parte in cui Trump – già nel 2002 – sembrava lasciare intendere le tendenze pedofile di Epstein.

E avrebbe pure un senso.

Epstein a Mar-a-Lago

Le uniche foto che ritraggano Epstein e Trump insieme risalgono al 1999-2000.

Epstein era ospite nel resort Mar-a-Lago, un club di Miami Beach di proprietà di Donald Trump

Donald Trump con la fidanzata Melania Knauss (poi Melania Trump), Jeffrey Epstein con la compagna Ghislaine Maxwell a Mar-a-Lago  1999-2000

Donald Trump con la fidanzata Melania Knauss (poi Melania Trump), Jeffrey Epstein con la compagna Ghislaine Maxwell a Mar-a-Lago – Anno 1999-2000

A giudicare da come tiene quasi possessivamente Melania e da come entrambi siano in posa come se gli altri due non ci fossero, non mi pare si fidasse proprio tanto di Epstein.

Inoltre, pare che proprio in quell’occasione Trump abbia espulso con divieto di accesso Epstein dal suo Resort.

Infatti Fox News rivela che l’avvocato delle vittime contro Epstein ha sostenuto che Epstein sia stato espulso da Mar-a-Lago per aver molestato una giovane donna (15 anni, all’epoca).

La ragazza era guardarobiera a Mar-a-Lago.

Quando, nel 2002, Donald Trump fa quella dichiarazione sul “tipo magnifico”, lo aveva già cacciato dal suo resort di Miami Beach!

Con quelle dichiarazioni Trump – che a quel tempo era solo un uomo d’affari – stava denuncianco pubblicamente un pedofilo.

Anzi, in un articolo di The Epoch Times  troviamo:

Trump in aiuto degli accusatori di Jeffrey Epstein

In una intervista del 2018 con l’utente di YouTube “La resistenza cosciente, Bradley Edwards, un avvocato che rappresentava alcune delle vittime di Jeffrey Epstein in una causa civile a Palm Beach, ha raccontato che Trump fu l’unico disponibile ad aiutarlo nel caso contro Epstein.

“L’unica cosa che posso dire del Presidente Trump che è è stata l’unica persona che, nel 2009, quando ho notificato molte citazioni a molte persone, […] Trump è stato l’unico a prendere il telefono e dire “Parliamo. Ti do tutto il tempo che vuoi. Di dico tutto quello che vuoi sapere”, ha ricordato Edwards

.

La strana isola di Epstein

Little Saint James è una delle Isole Vergini americane ed è di proprietà di Jeffrey Epstein.

Eccola (click per ingrandire)

Meridiana, campo da tennis e tempio a Little Saint James, l'isola di Jeffrey EpsteinHo annotato solo alcune delle cose strane di questa isola, come, ad esempio, il campo da tennis così distante dalla residenza.

E non solo, ma anche la strada che porterebbe al campo da tennis obbliga a girare tutta l’isola prima e dopo una partita.

C’è poi una enorme meridiana, praticamente in mezzo al nulla, ma completamente circondata da panchine.

Come se chissà quanta gente volesse stare li sotto il sole, che altrimenti la meridiana non funziona, per ammirare il transito dell’ombra dello gnomone.

Dall’altro capo dell’isola, rispetto alla residenza, c’è pure uno strano tempietto.

Le strade tracciate non sembrano, infine, avere alcun senso.

Vediamo queste strutture una per una.

Un campo da tennis tutto curvo?

Se da un aereo quel campo da tennis potrebbe apparire un campo da tennis, passando alla visualizzazione 3D il discorso cambia (click per ingrandire)

Il "campo da tennis" nell'isola Little Saint James di Jeffrey Epstein

A meno che si tratti di un nuovo gioco che non conosco, il tennis in un campo tutto curvo mi pare una “eccentrica” novità.

Che cosa è, davvero, quella struttura?

Lo strano tempio

Dalla parte opposta rispetto alla residenza sorge altra strana struttura (click per ingrandire).

Lo strano tempio di Little Saint James, l'isola di Jeffrey Epstein

Lo strano tempio di Little Saint James

Strani simboli all’ingresso, orientato esattamente al mezzogiorno della meridiana (nord).

Altre foto di questo strano tempio:

Little Saint James: l'isola di Jeffrey Epstein

il tempio nell'isola di Jeffrey Epstein

In ogni lato orientato verso un punto cardinale, ciò che sembra essere l’ingresso ha un disegno diverso.

Altre stranezze

Alcuni “autistici” (Nessun intento offensivo. Così si autodefiniscono essi stessi) hanno sovrapposto mappe di diverso tipo per una accuratezza quasi aerofotogrammetrica su cui fare rilievi e misurazioni.

Obiettivamente strano

Strani ingressi nell'isola di Jeffrey Epstein

Queste strane “porte” nelle viscere della collina rendono ragionevole il dubbio che ci siano dei tunnel scavati nella roccia.

Le immagini dai sotterranei?

In rete circolano immagini che si sostiene siano state pubblicate su Instagram da Ray Chandler.

L’account di Ray (Rachel, all’anagrafe) Chandler è privato e non posso verificare

Peraltro, pare che quel post sia stato rimosso.

Certo è che se queste immagini che seguono riprendessero davvero locali sotterranei di Little Saint James emergerebbe una realtà ben più grave della semplice pedofilia. Anche a prescindere da chi le abbia diffuse.

Ray Chandler è una fotografa “alla moda”, ma comunque una privata cittadina.

In rete viene spesso accostata a Jeffrey Epstein come procacciatrice di bambini (maschi e femmine) come la sua ex compagna Ghislaine Maxwell (quest’ultima accertata giudiziarmente).

Fra gli altri amici di Jeffrey Epstein figurano, ad esempio, Woody Allen che nel tempo ha avuto diverse denunce per abusi su minori.

La figlia adottiva aveva sette anni quando sostiene di essere stata violentata da Allen.

Pizzagate, spygate. Podesta e i Clinton (e Obama)

Uno scenario simile getta, ovviamente, altra luce su quella che è stata definita “una bufala”: il “Pizzagate”.

La questione, come si può leggere su Wikipedia, venne liquidata come “teoria complottista”.

Ma adesso c’è stato l’arresto di Epstein.

E se l’accordo di patteggiamento dovesse essere annullato tutti i complici e gli accoliti non godranno più dell’immunità.

Qualcuno dovrà davvero spiegare cosa significhino alcune mail di Podesta (che era il Presidente della campagna elettorale alle presidenziali di Hillariy Clinton nel 2016. Nonché Consigliere Anziano di Barack Obama) come queste:

Do you think I’ll do better playing domino on cheese than pasta?
Pensi sarebbe meglio se giocassi a domino sul formaggio, anziché sulla pasta?

Oppure:

Obama spent about 65,000$ flying in pizza/dogs from Chicago foa a private party at the White House
Obama ha speso circa 65.000 dollari per far arrivare via aerea pizze e hot dog da Chicago per una festa privata alla Casa Bianca

Mancavano pizzerie o McDonalds a Washington?

Sembrerebbero messaggi senza senso alcuno.

Se poi volessimo aggiungere i gusti artistici di Podesta, beh …

Ma se poi davvero “Hot Dog” dovesse significare “ragazzino”, “pizza” stesse per “ragazzina”, “pasta” sarebbe uguale a “bambino” e “cheese” stesse per “bambina”, tutto potrebbe anche avere una sua logica.

Aberrante, ma logico.

I “pedogate” italiani.

Potrebbe scoperchiarsi un letamaio che  supererebbe in orrore i casi italiani: Forteto, Veleno e Bibbiano.

Su Bibbiano, anche Wikipedia ha cancellato la pagina “Angeli e Demoni”. A quanto pare non se ne può parlare

Qui la storia completa da RadioSpada.

Certo, anche li sono coinvolti gli italici DEM: il PD. A volte con palesi complicità, altre volte con il silenzio.

E con la minaccia di querela per chiunque si consenta di avvicinare il PD ai fatti di Bibbiano.

Ma nessun cenno di solidarietà a quelle famiglie distrutte e a quelle infanzie violate. Nessuno!

La solidarietà del PD è tutta per il sindaco PD di Bibbiano. Peccato che il Prefetto lo abbia sospeso.

Un fatto è certo. Tutti quei casi hanno un comune denominarore. Le amministrazioni locali sono PD.

Quello stesso PD (Renzi e Gentiloni) che ormai pare accertato che abbia messo l’intera struttura dello Stato italiano al servizio di Hillary Clinton e di Obama.

Durantre le elezioni presidenziali americane del 2016.

Ne ho già scritto qui, qui e qui.

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