Governo M5S e PD: niente salti di gioia, ma Salvini bluffava


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Governo M5S e PD: niente salti di gioia, ma le alternative sono peggiori. E Salvini ha probabilmente bluffato.

governo m5s e pd - il bluff di Salvini

Sicuri che l’ipotesi M5S-Lega fosse concreta e non un ennesimo bluff di Salvini? E se si fosse sfilato subito dopo aver fatto fallire il Governo M5S e PD?

Ripercorriamo alcuni momenti di questa strana crisi.

Da subito dopo le elezioni europee Salvini mostra segni di insofferenza.

Parla di “Governo dei NO”, sostenendo che il Movimento 5 Stelle blocca tutto.

In realtà è ubriacato dai sondaggi. Probabilmente il sole e qualche mojito di troppo fanno il resto.

Quindi chiude un accordo con Zingaretti per far cadere il Governo e andare alle elezioni in autunno.

Lo scriveva Alessandra Mussolini in un tweet del 31 maggio

la crisi di Governo è frutto di un accordo Lega-PD

Salvini aveva stretto l’accordo col PD che addebita al Movimento 5 Stelle.

La mozione di sfiducia

Probabilmente si tratta del documento parlamentare più ridicolo che la storia d’Italia ricordi:

Il Senato,

premesso che l’esame in aula delle mozioni riguardanti la TAV ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del Paese come lo sviluppo delle infrastrutture;

tenuto conto che il Presidente del Consiglio dei ministri non era presente in Aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni, per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima presso l’altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del Governo presenti esprimere due pareri contrastanti;

preso atto che le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica;

visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica,

esprime la propria sfiducia al Governo presieduto dal professor Giuseppe Conte.

Salvini vuole capitalizzare il consenso elettorale per realizzare tutto ciò che il M5S gli impedisce di realizzare:

  • Secessione di Veneto e Lombardia, mascherata da “autonomia”
  • Riavvio della trivellazione selvaggia alla ricerca di petrolio
  • Riforma della Giustizia come la vuole Berlusconi
  • Grandi Opere (inutili)

Salvini e il Governo M5S e PD

Rimane evidente che gli obiettivi di Salvini sono incompatibili con il M5S.

Davvero qualcuno crede che volesse tornare con il Movimento 5 Stelle? Per rinunciare a tutti i suoi obiettivi?

E se fosse stato solo un bluff?

E se avesse solo voluto far saltare l’accordo M5S e PD per poi “sfilarsi” adducendo i “NO”?

Il Movimento 5 Stelle non avrebbe mai potuto accettare il ritorno alle energie fossili. Non avrebbe potuto accettare la secessione di Veneto e Lombardia senza i sacrosanti princìpi di sussidiarietà e di solidarietà..

Il M5S non avrebbe potuto accettare una riforma della Giustizia di stampo berlusconiano.

E allora? Allora si sarebbe andati alle elezioni anticipate, come voleva Salvini.

Solo così, con un Governo “omogeneo”, Salvini avrebbe potuto raggiungere tutti i suoi obiettivi.

Le offerte di Salvini erano probabilmente solo un bluff!

Sono contento del Governo M5S e PD?

No. Non sono contento affatto.

Come non lo fui per il Governo appena ucciso da Salvini.

In questo blog troverete decine di articoli scritti durante la campagna elettorale del 2018.

Troverete anche decine di articoli successivi.

Ho scritto più volte che lui non ha mai gestito la Lega e che fosse solo un “cartonato” da esibire in comizi, feste e sagre.

Ma il M5S è riuscito a realizzare molto e mi son voluto illudere che Salvini fosse diverso rispetto alla Lega Nord di Giorgetti, di Calderoli di Maroni e Zaia.

Evidentemente non è così.

Adesso occorre andare avanti.

Non si può consegnare il Paese a Salvini e ai suoi obiettivi.

Perché con la Legge elettorale vigente avrebbe quel “Governo omogeneo” di cui essere il capo indiscusso.

Quel Governo che gli consentirebbe di riportare il Paese indietro.

Un Paese in cui impedire le intercettazioni per evitare di scoprire corruttori e, sopratutto, corrotti. Una Italia che torna alle fonti fossili.

Il tutto mentre il Movimento 5 Stelle tornerebbe sui tetti di Montecitorio per 5 anni.

No, grazie.

Non sono contento, ma le alternative sono da brivido. Paragone torni a “La Padania”, da dove viene. Reggere il gioco al bluff di Salvini è scorretto.

Molto scorretto.

EDIT:

Dettagli che emergono a conferma. Ieri Enrico Mentana durante la “maratona”:

C’è stata una seconda telefonata tra Salvini e Zingaretti. Il leader della Lega ha chiesto al segretario del PD: «ma non è che Matteo Renzi può fare il governo con i 5 stelle?». Ci metto la mano sul fuoco’.

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6 commenti su “Governo M5S e PD: niente salti di gioia, ma Salvini bluffava

  • Marian39

    Infatti, dietro il cartoon Salvini c’è un movimento autonomista/indipendentista molto forte sostenuto dalla classe imprenditoriale più abbiente, ma anche più incattivita. Incattivita nella pretesa di trattenere quel denaro frutto dei loro sudori che, attraverso Roma, viene ridistribuito ai ‘fannulloni’ meridionali. Eppure l’anno scorso il procuratore di Milano, Francesco Greco ha dichiarato: “La Lombardia è la terra degli evasori fiscali…in termini di capitalizzazione siamo al 47/48% del totale complessivo, che è di circa 60 miliardi di euro..Dopo la Lombardia, “di gran lunga al primo posto, ci sono il Piemonte e l’Emilia Romagna”. ( https://tg24.sky.it/cronaca/2018/10/23/evasione-fiscale-italia.html ). L’unico obiettivo politico di Salvini era, ed è, quello di portare l’autonomia nella patria padana. Ma per conseguirlo, gli serviva il voto favorevole dei 2/3 del Parlamento, cioè il quorum previsto per le modifiche costituzionali. Il volpone ‘lumbard’ ha poi accettato di fare un accordo di governo con il M5S inserendo sia l’autonomia che il Ministero degli Affari regionali e delle Autonomie. Perché non ha voluto fare un governo con FI e FdI, politicamente più affini ? Perché su quei voti poteva contare in ogni caso ma, non essendo sufficienti, doveva andare a pescare in un altro settore dell’arco parlamentare; i pentastellati, dopo il rifiuto del Pd a formare un governo con loro, sono capitati come il cacio sui maccheroni. Con gli alleati grillini da una parte, i compari di destra dall’altra e i sondaggi in ascesa, l’autonomia deve essergli sembrata cosa fatta… Penso che ormai sia Putin che Trump abbiano valutato e pesato il ragazzotto trovandolo scarso. e che un Giuseppe Conte bis sarebbe una soluzione più che accettabile per andare avanti.

  • Valerio

    Mi sembra una ricostruzione eccessivamente di parte. Ora, la campagna elettorale alle europee al grido “o noi o tangentopoli 2.0” non l’ha fatta la Lega, che non ha reagito così scompostamente. Del resto, i casi CSM e Bibbiano non vi sconvolgono più di tanto (sicuramente non Coffari, Ognibene o l’Appendino), e la Merkel 2.0 l’avete votata voi. Il reddito di cittadinanza l’avete fatto e nessuno ha chiesto le coperture, per la Flat tax, che, sia chiaro, non mi piace, invece, servono le coperture?
    Tria, che è della Lega, perché lo dite voi, viene attaccato da Borghi e giustamente, sul Mes, mentre Di Maio lo difende. E Tria è della Lega, ovviamente, perché c’è la lettera di risposta mandata alla Commissione: senza che il Presidente del Consiglio ne sappia nulla. Ovviamente.
    Ma il peggio è ripetere a pappagallo gli spin della stampa mainstream sulla pericolosità di Salvini (ma come, non è un cartonato?) cui non può essere consegnato il paese.
    Ho votato M5S, ma è un errore che non farò più.

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Lei ha votato M5S come io sono la Regina Elisabetta.
      Per il RdC la richiesta delle coperture sono state il refrain.
      E infatti erano indicate.
      Tria è delle Lega.
      La lettera è solo la “cartina di tornasole”.
      La prova sta nella genesi della nomina

      • Valerio

        Capisco il confirmation bias, ma qui si va oltre. Usare le categorie del nemico che si affermava di combattere non è sintomo di buona fede. La genesi del ministero di Tria lo vede come garante dei conti pubblici (quindi di Mattarella, alla faccia dell’art. 90 Cost.). Ma quand’anche fosse stato leghista, adesso i leghisti lo sfiduciano mentre Di Maio gli dà fiducia proprio sul fatto che voleva fare la flat tax con tagli di spesa e riducendo il deficit in piena recessione, deficit che ora, senza Salvini, può arrivare anche al 2,7%, non è più un tabù: niente da dire, mentre spara le cortine fumogene? E se leggo qui, cosa devo pensare?
        Conte, assolutamente, non è negoziabile, l’avete votato affinché la Germania non ingerisca più nella politica italiana, vero?E qui
        , invece, si è sbagliato (affossando, stranamente, la sacrosanta legge di Borghi)? Io, invece, capisco perché abbiano scelto lui anziché Sapelli. Quindi, M5S irreprensibile?
        Infine, sì, dal 2013, a tutte le elezioni ho votato 5S: non succederà più, e come me altra gente. Ma quando prenderete la batosta alle politiche, mi raccomando, sarà colpa di Rinaldi.

        • Stefano Alì L'autore dell'articolo

          Chiedo scusa, ma essendoci troppi link era finito fra lo spam e non mi ero accorto
          1) Quando i leghisti lo avrebbero sfiduciato? Perché lo ha detto Borghi? A Salvini sarebbe bastato sostituirlo, ma le sue azioni venivano tutte concordate con “gli economisti” della Lega
          2) Della flessibilità sul deficit si sapeva già. Su questo contavano i leghisti, perché sarebbe stato uguale anche con i leghisti al Governo. Lo aveva detto la Von der Leyen nel suo discorso programmatico ed è diventato necessario perché anche la Germania è in difficoltà
          3) Quale Legge Borghi? Quella sui minibot? L’ha affossata Giorgetti

  • Donatella

    No. Questo proprio no. Il PD non riesco proprio a digerirlo. Se questa sarà la svolta del Movimento non ne vorrò più sapere! Ho votato 5stelle perchè non riesco, non riuscivo e non riuscirò a digerire tutte le cattiverie che l’Europa e i suoi “galoppini” italiani stanno facendo al nostro Paese. Il 21/07 le avevo detto che il Movimento è lontano chilometri dalla base e non si capisce dove va … ebbene adesso ho capito dove va. Non mi piace dove va e di sicuro non l’appoggerò!!!

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