Tweet di Trump infrange la narrazione di Lega e Main Stream


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Forse più della crisi, a sconvolgere la mente di Deep State, giornalisti e leghisti è stato un tweet di Trump che fa a pezzi la narrazione.

Tweet di Trump con Giuseppi

Per mesi, in assoluta solitudine, ho sostenuto che la narrazione su F-35, “via della Seta”eccetera fosse falsa. In assoluta solitudine. Ieri un imprevisto tweet di Trump manda in frantumi tutta la narrazione. Ora chiedano scusa alla Ministro Trenta!

Per mesi e in assoluta solitudine ho analizzato fatti e azioni.

Attraverso queste osservazioni ho tracciato linee che individuassero i contrapposti interessi. Che individuassero le persone portatrici di quegli interessi e da li stabilire quali fossero le reali alleanze.

Ho dovuto farlo da solo, spesso dubitando anche delle mie conclusioni. Perché le mie conclusioni andavano in direzione diametralmente opposta a quelle prospettate da tutti. Dai “fini analisti”, a giornali e TV. Ma perfino i “blogger indipendenti” continuavano a prospettare un altro quadro.

Ieri, improvvisamente, un tweet di Trump assolutamente imprevisto sta costringendo tutti a rivedere le loro posizioni.

Anzi, a inventarsi altre balle per coprire le balle con le quali hanno riempito le pagine e assordato chi li ha ascoltati.

Il tweet di Trump

Partiamo dal tweet di Donald Trump.

Quello in testa a questo articolo è la prima versione del tweet.

C’è un errore, che in realtà non è tale. “Giuseppi”, anziché “Giuseppe”.

Dicevo che non è tale perché fu nel corso del G7 2018 in Canada che in conferenza stampa Trump si rivolse a Conte con l’espressione “My friend Giuseppi”.

Da quel momento, chiunque abbia voluto fare riferimento ai rapporti fra Conte e Trump ha semplicemente detto o scritto “Giuseppi”.

I social e specialmente twitter sono pieni zeppi di “Giuseppi” con riferimento a quel rapporto.

Il tweet è stato poi cancellato e riproposto in modo corretto

Tweet di Trump con Giuseppe

C’è un dettaglio da tenere in considerazione oltre al palese “endorsement”, peraltro estremamente inusuale persino per Trump.

Il tweet inizia con «Le cose cominciano a mettersi bene per il rispettatissimo Primo Ministro della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte».

Poco meno di un’ora dopo le agenzie batteranno lo sblocco della trattativa fra Movimento 5 Stelle e PD.

Trump ha quindi anticipato la notizia. Trump seguiva e veniva tenuto aggiornato in modo costante sugli sviluppi della trattativa.

La cosa divertente e leggere le “spiegazioni” del tweet di Trump fornite da chi fin’ora non ha proprio capito niente ed è rimasto spiazzato dal tweet.

Venezuela, Via della Seta e F-35

Per mesi “analisti”, blogger e giornalisti hanno indicato in queste “cartine di tornasole” le testimonianze di un Governo contrario alle scelte del Patto Atlantico.

Un Governo che se non avesse avuto in Salvini l’allineamento chissà dove sarebbe finito.

Venezuela

Trump sostiene Guaidó. È stato detto e ripetuto fino alla nausea. In realtà a sostenere Guaidó era il gruppo di estrema destra di cui Bannon fa parte.

Tentarono pure di spingere Trump all’intervento militare.

Donald Trump – unico Presidente USA a non aver avviato alcuna guerra né alcun intervento militare all’estero – ha temporeggiato, finché Guaidó si è sgonfiato.

Salvini, quindi, era sulle posizioni di Bannon, non su quelle di Trump.

Benissimo ha fatto l’Italia a mantenersi su posizioni neutrali.

Via della Seta

Anche sui rapporti con la Cina la visione di Trump non coincide con quella dell’estrema destra rappresentata da Bannon.

Per spingere Trump all’attacco della Cina, Bannon ha pure prodotto un film: Gli artigli del Dragone Rosso.

Bannon’s goal is to steel Trump’s resolve to confront China — a resolve that seemed to weaken when markets plunged in early August and the administration granted Huawei a 90-day reprieve. Bannon hopes “Claws of the Red Dragon” is sufficiently alarmist that Trump puts off worries about a recession and presses ahead with tariffs..

«L’obiettivo di Bannon è rafforzare la determinazione di Trump nell’affrontare la Cina. Una determinazione che è sembrata indebolirsi quando i mercati sono precipitati all’inizio di Agosto e l’Amministrazione ha concesso una proroga di 90 giorni. Bannon spera che “Gli artigli del Dragone Rosso” sia sufficientemente allarmistico da spingere Trump a mettere da parte le preoccupazioni sulla recessione e vada avanti con i dazi».

Ma Trump non pare proprio voler ascoltare.

Anzi, al G7 di Biarritz non solo ha riaperto i negoziati con la Cina, ma anche con l’Iran!

F-35

Sugli F-35 la “guerra” è pure italiana.

Come al solito, Salvini “l’atlantista” spinge per l’acquisto degli F-35 perché lo vuole Trump.

In prima linea di questa “guerra” c’è formiche.net, il sito fondato e gestito da Paolo Messa, direttore Relazioni Istituzionali di Leonardo-Finmeccanica.

Una ricerca della parola f35 sul sito di Formiche restituisce la bellezza di 63.400 risultati.

L’interesse di Leonardo-Finmeccanica e del “dominus” De Gennaro è quindi evidente.

Ma non corrisponde all’interesse di Trump come vogliono far credere, anzi!

Quindi la scelta sugli F-35 non è in funzione NATO o meno. Sta negli interessi di Leonardo Finmeccanica. Dell’onnipresente e onnipotente De Gennaro.

E infatti formiche.net è fra i siti che più di altri ha spinto la narrazione di Salvini, unico portatore del gradimento atlantico e amico di Trump.

Sugli F-35 non si pone una questione di “Patto Atlantico”. Si pone una questione di interessi.

La vera questione è: chi sostiene gli interessi di Leonardo-De Gennaro?

L’argomento degli F-35, come ho già scritto è stata la causa per il “tiro incrociato al piccione” sulla Ministro Elisabetta Trenta.

Attacchi provenienti dai vertici militari vicini a De Gennaro. Attacchi di Salvini e ti tutta la Lega, a partire dal Sottosegretario alla Difesa Volpi.

Ma attacchi provenienti anche dal sottosegretario “in quota” Movimento 5 Stelle, come (manco a dirlo) sottolineato da formiche.net:

Ecco perché sarebbe da irresponsabili interrompere il programma F-35. Parla Tofalo.

Torniamo al tweet di Trump

Alla luce di questi e tanti altri fatti, gli “schieramenti in campo” erano già evidenti.

Il 10 Agosto, formiche.net plaudiva alla crisi e indicava la via:

Ora il prossimo esecutivo deve recuperare terreno con gli Stati Uniti sui dossier in crisi (Venezuela, Iran, F35, e Cina appunto, ma anche Russia, Tap, EastMed e via dicendo).

Adesso, con quel tweet di Trump abbiamo una “interpretazione autentica”. Esattamente, a quali “Stati uniti” si riferisce formiche.net?

Di Cina, Via della Seta, Venezuela, Iran ed F-35 agli Stati Uniti, intesi come Donald Trump, non interessa nulla.

Interessano all’altra parte degli USA. Quella dell’estrema destra dei Bannon, per l’appunto.

Adesso sarebbe molto opportuno che i detrattori chiedessero scusa alla Ministro Elisabetta Trenta.

Sarebbe estremamente opportuno che tutti coloro che ne hanno fatto oggetto del tiro al piccione sposando gli interessi di Leonardo-De Gennaro, spariscano dalla circolazione.

Una ultima notazione: Nell’individuare i responsabili dei Dicasteri si faccia la debita attenzione alla composizione del Consiglio Supremo di Difesa.

Non mi permetto di suggerire al Presidente del Consiglio di tenersi strette le deleghe ai Servizi Segreti. Immagino sappia già della loro importanza nei mesi a venire.

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18 commenti su “Tweet di Trump infrange la narrazione di Lega e Main Stream

  • Marian39

    “Non mi permetto di suggerire al Presidente del Consiglio di tenersi strette le deleghe ai Servizi Segreti…” Infatti non le ha mollate nè prima della mozione di sfiducia, né dopo come Presidente dimissionario ma sempre in carica per il disbrigo degli affari correnti. Se fossimo andati alle elezioni ‘subito, subito, subito’ come voleva il capo leghista per ottenere la carica di premier con ‘pieni poteri’ (anche di insabbiamento?) entro ottobre, sarebbero finite nel posto sbagliato. Arriveranno un bel po’ di guai giudiziari in via Bellerio ma si difenderanno eroicamente sbraitando contro la ‘magistratura politicizzata’. Speriamo che le trattative per formare questo governo abbiano esito positivo.

  • TheTruthSeeker

    “NB nel prossimo post le ragioni storiche originali che hanno dato vita alla UE e all’euro, mai dimenticarsene, ovviamente i media mainstream fanno invece sempre tutto il necessario e il possibile per farle dimenticare, non coincidenze fortuite!”, TheTruthSeeker, nota finale del mio primo post.

    “L’Unione Europea? l’ha fatta nascere la CIA”, di G. De Lorenzo per IlGiornale

    Gennaio 2016

    I servizi segreti americani finanziarono in modo massiccio i leader europei. Indicazioni anche per la creazione dell’euro. I documenti scoperto da Joshua Paul, professore della Georgetown university.

    È di pochi giorni fa la notizia secondo cui i servizi segreti americani avrebbero messo gli occhi sui partiti europei che sognano la dissoluzione dell’Ue. La Cia, per intenderci, sta indagando sulla Lega Nord, sula Front National di Marine Le Pen e sugli altri partiti anti-Euro di tutta Europa. Una mossa in qualche modo destabilizzante dell’equilibrio della democrazia europea, considerando che – qualunque sia il loro programma politico – i partiti euroscettici hanno comunque diritto d’esistere. Alla luce di tutto ciò, è giusto ricordare però che la storia non ricorda solo i finanziamenti del Kgb e dell’Urss al Partito comunista italiano e i presunti fondi di Putin al FN. Anche la Cia ha fatto la sua parte nella guerra fredda dei finanziamenti occulti ai partiti. Fu proprio l’agenzia investigativa americana, infatti, a spingere l’acceleratore sull’unificazione europea e sulla creazione dell’unione monetaria. In che modo? Finanziando i leader europeisti.

    Proseguimento:

    http://www.storiainrete.com/10942/in-primo-piano/lunione-europea-lha-fatta-nascere-la-cia/

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Quando si parla di servizi segreti si entra in un mondo melmoso. Di “sabbie mobili”.
      I “servizi segreti” sono una “poltiglia” in cui c’è di tutto
      Sono stati i servizi segreti USA a generare il casino in Ucraina, instaurando un regime che ha consentito di cospirare contro la campagna Trump (secondo gli atti e le dichiarazioni dello stesso Trump).
      I servizi segreti USA avevano a capo persone legate a McCain e ai Clinton (doppia faccia della stessa medaglia)
      Analogamente i servizi segreti italiani hanno in pancia qualsiasi sfaccettatura di infiltrazione
      Sta a chi ne ha la delega “gestirli” e scegliere
      E quella delega non fu mai consegnata a Giorgetti (Lega)

      • TheTruthSeeker

        Telegraph, Pritchard: “L’Unione Europea è sempre stata un progetto della Cia”

        di Ambrose Evans Pritchard

        Giugno 2016

        I sostenitori del Brexit avrebbero dovuto essere preparati all’intervento dirompente degli Stati Uniti. L’Unione Europea è sempre stata un progetto americano.

        E’ stata Washington a guidare l’integrazione europea alla fine degli anni ’40, e a finanziarla di nascosto sotto le amministrazioni Truman, Eisenhower, Kennedy, Johnson e Nixon. Anche se a volte si sono innervositi, fin da allora gli Stati Uniti hanno fatto affidamento sulla UE come l’ancora degli interessi regionali americani assieme alla NATO.

        Non c’è mai stata una strategia divide et impera.

        Il campo euro-scettico è stato stranamente insensibile a questo, e in qualche modo ha supposto che forze potenti di là dell’Atlantico stessero incoraggiando la secessione britannica, salutandoli come liberatori.

        Il movimento anti-Bruxelles in Francia – e in misura minore in Italia e in Germania, e nella sinistra scandinava – parte dal presupposto opposto, che l’Unione Europea è essenzialmente uno strumento del potere e del ‘capitalisme sauvage’ anglo-sassone.

        Marine Le Pen in Francia è causticamente anti-americana. Si scaglia contro la supremazia del dollaro. Il suo Fronte Nazionale dipende da finanziamenti di banche russe legate a Vladimir Putin.

        Piaccia o no, questo almeno è strategicamente coerente.

        La Dichiarazione Schuman che ha dato il tono alla riconciliazione franco-tedesca – e avrebbe portato a tappe verso la Comunità Europea – è stata cucinata dal segretario di Stato Dean Acheson in una riunione a Foggy Bottom. “Tutto è cominciato a Washington”, ha detto il capo dello staff di Robert Schuman.

        E’ stata l’amministrazione Truman ad intimidire i francesi per far loro raggiungere un modus vivendi con la Germania nei primi anni del dopoguerra, anche minacciando di tagliare il piano Marshall in un furioso incontro con i recalcitranti leader francesi nel settembre 1950.

        Il movente di Truman era evidente. L’accordo di Yalta con l’Unione Sovietica si stava incrinando. Voleva un fronte unito per scoraggiare il Cremlino da un’ulteriore espansione dopo che Stalin aveva inghiottito la Cecoslovacchia, a maggior ragione dopo che la Corea del Nord comunista aveva attraversato il 38 ° parallelo invadendo il Sud.

        Per gli euroscettici britannici, Jean Monnet aleggia nel pantheon federalista, eminenza grigia della malvagità sovranazionale. Pochi sono consapevoli del fatto che Monnet ha trascorso gran parte della sua vita in America, e che ha servito come gli occhi e le orecchie di Franklin Roosevelt in tempo di guerra.

        Il Generale Charles de Gaulle pensava che fosse un agente americano, come del resto era, in senso lato. La biografia di Monnet a cura di Eric Roussel rivela come egli abbia lavorato a braccetto con le amministrazioni successive.

        E’ strano che questo imperioso studio di mille pagine non sia mai stato tradotto in inglese dal momento che è il miglior lavoro mai scritto sulle origini della UE.

        Né molti sono a conoscenza dei documenti declassificati degli archivi del Dipartimento di Stato che mostrano che lo spionaggio degli Stati Uniti ha finanziato di nascosto il movimento europeo per decenni, e ha lavorato in modo aggressivo dietro le quinte per spingere la Gran Bretagna nel progetto.

        Proseguimento:

        http://www.imolaoggi.it/2016/06/11/telegraph-pritchard-lunione-europea-e-sempre-stata-un-progetto-della-cia/

        Ambrose Evans Pritchard durante il suo lavoro di corrispondente da Washington per il Sunday Telegraph’s Washington, divenne conosciuto nei primi anni 90 per i suoi ottimi articoli controinformativi su Bill Clinton, sulla morte nel 1993 di Vincent Foster, e sulle bombe nel 1995 a Oklahoma City, autore anche del libro controinformativo “The Secret Life of Bill Clinton: The Unreported Stories” uscito nel 1997, insomma, è stato anche uno spina nel fianco dell’amministrazione Clinton per diversi anni.

        Quindi, in concluisione, l’articolo che ho segnalato di StoriaInrete non conteneva affatto mondi melmosi dei servizi segreti circa le origini storiche dell’Unione Europea, l’autorevole Ambrose Evans Pritchard ne da invece piena conferma con dovizia di significativi particolari.

        Cordiali saluti.

        TheTruthSeeker

        • Stefano Alì L'autore dell'articolo

          Fino a prima di Trump, i Servizi Segreti USA erano a senso unico
          Le Ambasciate pure. Eisenmann è figlio di quella stagione, come lo fu Spogli, che prediligeva e ospitava spesso Calderoli e Giorgetti
          Come lo fu l’Ambasciata in Ucraina, sotto la direzione effettiva di McCain e Nuland
          Trump ha cambiato questo paradigma

          • TheTruthSeeker

            Scusi, non è che bisogna cambiare le carte in tavola per darsi ragione ad ogni costo, i fatti sono questi:

            1. Nella nota finale del mio primo post scrivo che non bisogna mai dimenticarsi le origine storiche che hanno dato vita alla UE e all’euro.

            2. Nel post seccessivo segnalo in questo senso un significativo articolo pubblicato da “StoriaInRete” con il titolo “L’Unione Europea? l’ha fatta nascere la CIA”, lei ne liquida il contenuto dicendo che siccome trattasi di servizi segreti e allora di conseguenza trattasi di mondi melmosi di sabbie mobili, insomma, da molto poca affidibilità a questo articolo di “StoriaInRete” che avevo segnalato.

            3. Nel post successivo segnalo un articolo controinformativo storico molto interessante dell’autorevole Ambrose Evans Pritchard che da piena conferma del contenuto dell’articolo precedente di “StoriaInRete”, vedasi punto 2. di cui sopra, e in più fornisce con dovizia tutta una serie di significativi particolari.sulla tematica in questione.

            4. Lei mi risponde cambiando discorso dicendo che Donald Trump gestisce in modo molto diverso la CIA.

            Comunque, per concludere, ovviamente lei è libero di pensarla come vuole ma pure io lo sono altrettanto e quindi visto che sul punto specifico (origini storiche dell’ Unione Europea e relativo finanziamento sostanzioso degli americani tramite la CIA e il tutto ovviamente con finalità geopolitiche a favore degli americani ) partiamo da presupposti molto diversi e allora meglio chiudere la discussione.

            Cordiali saluti.

            TheTruthSeeker

        • Andrea Catalano

          @Truth Seeker –> sí, salvo il fatto (che pochi rilevano), che la “CIA” é stata fondata e controllata fin dal principio da ex-asset della Abwehr (poi ridenominato in “Deutscher Verteidigungs Dienst”) come R. Hillenkoetter e A.W. Dulles.
          Per capire la reale matrice dell’eversione euro-mondialista io consiglierei di leggere il libro “Spyhunter – The Secret History of German Intelligence” di M.Shrimpton (June Press – 2014) e i numerosi articoli dello stesso su Veterans Today –> https://www.veteranstoday.com/author/shrimpton/

          • TheTruthSeeker

            @Andrea Catalano

            grazie per la segnalazione, comunque, per come la vedo io, se si vuole fare controinformazione storica bisogna però segnalare anche l’altro lato della medaglia, ecco qui degli spunti controinformativi storici in questo senso davvero significativi!

            “Va bene il 25 aprile. E dopo? Un documentario bomba rivela che gli Usa e la Cia pagarono il piano Marshall con l’oro di Germania e di Italia”

            di T. Oldani per ItaliaOggi

            Aprile 2019

            Che il 25 aprile 1945 abbia segnato, per l’Italia, la fine del fascismo e della Seconda guerra mondiale, e sia per questo considerato una data storica, è un fatto. Una data che è giusto ricordare a 74 anni di distanza. Possibilmente, senza scadere nella retorica. Il che è esattamente ciò che ha fatto un regista tedesco, Dirk Pohlmann, 59 anni, con un documentario intitolato Nazis in the Cia, basato interamente su documenti declassificati e interviste ad alcuni protagonisti ancora in vita, in cui rivela, senza deferenza alcuna, come si comportarono i vincitori americani dopo il 25 aprile. Distribuito, all’inizio solo in Germania, questo documentario, lungo 51 minuti, nascosto dalla Rai, è ora su amazon e youtube, mentre il sito ZeroAnthropology gli ha dedicato un’ampia recensione, mettendo a fuoco alcune vicende oscure del dopoguerra in Germania e in Italia.

            Nel filmato, le rivelazioni sorprendenti sono numerose, e il filo rosso che le collega, come dice il titolo, è il ruolo svolto dalla Cia (lo spionaggio Usa) nel dopoguerra al fine di reclutare non solo gli scienziati nazisti ritenuti utili per sviluppare le tecnologie militari, ma anche migliaia di ex nazisti e di ex fascisti da impiegare nella lotta al comunismo in ogni modo, compreso l’addestramento di gruppi militari clandestini per eventuali colpi di stato.
            Oltre a reclutare spie naziste, negli ultimi mesi di guerra, con l’operazione «Safe Haven» (Porto sicuro), gli americani posero tra gli obiettivi primari quello di impadronirsi dell’oro custodito nelle riserve valutarie della Germania nazista. Dopo avere bombardato a Berlino nel marzo 1945 la Deutsche Reichsbank, grazie alle soffiate raccolte dall’agente Allen Dulles, che era di stanza in Svizzera e presto sarebbe diventato capo della Cia, gli americani scoprirono che 360 tonnellate d’oro e 300 tonnellate di argento e banconote erano state trasportate e nascoste in parte a Merker, nella Turingia, e in parte a Monaco di Baviera. Impadronirsi dell’oro a Monaco, città finita sotto il controllo Usa, fu facile. Più complicato fu invece mettere le mani su quello nascosto in una miniera di sale della Turingia, zona d’occupazione sovietica. Ma con un blitz, prima che i russi se ne avvedessero, le forze armate Usa presero possesso della miniera e di tutto ciò che vi era dentro: oltre all’oro della Reichsbank, trovarono numerosi tesori d’arte e le riserve auree dell’Italia.

            Proseguimento:

            https://www.italiaoggi.it/news/va-bene-il-25-aprile-e-dopo-un-documentario-bomba-rivela-che-gli-usa-e-la-cia-pagarono-il-piano-marshall-2353462

            In conclusione e in breve, l’OSS, l’antenato della CIA, finanziava le formazioni partigiane comuniste in Italia ma in Grecia invece la neonata CIA i comunisti li combetteva e addirittura fecero uccidere un giornalista americano che aveva scoperto i loro giochi sporchi, ovviamente poi coprendo il tutto con menzogne, non ancora contenti di ciò gli Usa e la Cia pagarono il piano Marshall con l’oro di Germania e di Italia, già da allora proprio dei “liberatori democratici” a tutti gli effetti……………

            Cordiali saluti.

            TheTruthSeeker

            NB sull’argomento specifico:

            “l’OSS, l’antenato della CIA, finanziava le formazioni partigiane comuniste in Italia ma in Grecia invece la neonata CIA i comunisti li combetteva e addirittura fecero uccidere un giornalista americano che aveva scoperto i loro giochi sporchi, ovviamente poi coprendo il tutto con menzogne”

            se vuole, a titolo di suo eventuale interesse, le segnalerò le fonti storiche controinformative che ne parlano diffusamente con cognizioni di causa.

          • Stefano Alì L'autore dell'articolo

            Ci sono diversi articoli in questo stesso blog che parlano di quegli argomenti

  • TheTruthSeeker

    Trump: “Salvini e Di Maio si abbraccino per il bene dell’Italia”, di B. Manocchia per AffariItaliani

    20 agosto 2019

    Ieri sera alcuni giornalisti americani hanno richiesto al presidente Trump un suo parere sulla situazione politica in Italia. Che cosa succedera’ ? hanno chiesto,senza tanti fronzoli. Il presidente ha tirato un sospiro. “Come ho gia’ detto pochi giorni fa, spero che Salvini e Di Maio si abbraccino e giurino di fare cose molto buone per l’Italia. Si tratta di due giovani in una politica falsa e bugiarda e gli italiani dovrebbero dare medaglie a questi due signori che, sono sicuro,vogliono bene all’Italia. Troppe elezioni qualche volta non risolvono gran che”.

    Una giornalista ha chiesto: “Mister president, in Italia parlano di un matrimonio Pd e M5s. Il suo parere?”.

    A questo punto Donald Trump ha alzato la voce: “Ottima idea, se vogliono il comunismo in Italia, proprio nel periodo in cui il comunismo sta lentamente sciogliendosi sotto il sole della democrazia. Quella vera”.

    Riferimento:

    http://www.affaritaliani.it/esteri/trump-salvini-di-maio-si-abbraccino-per-il-bene-italia-621365.html?refresh_ce

    Dopo solo sette giorni, il 27 agosto, Donald Trump con un tweet fa un endorsement per il nuovo governo M5S-PD, quindi i casi sono tre: o stava bluffando il 20 agosto, o stava bluffando il 27 agosto, o non stava bluffando il 20 agosto ma nel frattempo fra il 20 agosto e il 27 agosto è accaduto qualcosa di importante che gli ha fatto fare una sterzata completamente in direzione opposta.

    Considerandoa anche che negli USA fin dai tempi della seconda guerra mondiale ( vedasi come inizio emblematico l’amministrazione Roosevelt da non intervista a superintervista, su Pearl Harbor vedasi l’ottimo testo controinformativo “Il Giorno Dell’Inganno” by Robert Stinnett, si può trovare solo di seconda mano a caro prezzo oppure nell’edizione originale in inglese ) il Presidente è solo un fantoccio in mano alle lobby più potenti di ogni tipo, l’unico che si ribellò fu J.F, Kennedy che la pagò con la vita questa sua ribellione ( vedasi a tale proposito l’ottimo testo controinformativo “Final Judgement: The Missing Link in the JFK Assassination Conspiracy”
    by Michael Collins Piper ), e allora ciò che dice e non dice Donald Trump lascia il tempo che trova perché uno come lui non oserà mai ribellarsi al “Deep State” americano e mai si ribellerà alle lobby economiche più potenti degli USA che insieme hanno l’interesse geopolitico ed economico a tenere ancora in vita l’euro e la UE.

    Cordiali saluti.

    TheTruthSeeker

    NB le ragioni storiche originali che hanno dato vita alla UE e all’euro, mai dimenticarsene, ovviamente i media mainstream fanno invece sempre tutto il necessario e il possibile per farle dimenticare, non coincidenze fortuite!

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Molto probabilmente, come ho spesso avuto occasione di scrivere, per Trump Lega (avvinghiata a Bannon) o PD (strettamente legato a Obama e ai Clinton) sono la stessa cosa.
      In quel tweet Trump non parla degli “alleati”, ma solo di “Giuseppi”.
      Eppure quel tweet viene lanciato oltre un’ora prima che le agenzie battessero la notizia dello sblocco delle trattative
      Quindi
      1) Trump stava seguendo con attenzione (direi apprensione) gli sviluppi. Tanto da poterne anticipare l’esito
      2) Trump sapeva perfettamente ciò che stava accadendo
      3) Per Trump, il “punto di garanzia” è “Giuseppi”. Che fino al 29 luglio declassificava documenti e trasmetteva in USA. Erano documenti relativi ad attività “non convenzionali” di Nunes

      • TheTruthSeeker

        Non sono d’accordo, nella sua analisi trascura del tutto le dichiarazioni che ha fatto Donald Trump in senso totalmente opposto avvenute solo una settimana prima e che ho segnalato nel mio primo post con l’articolo del 20 agosto 2019 “Salvini e Di Maio si abbraccino per il bene dell’Italia”, di B. Manocchia per AffariItaliani, ovviamente libero di pensarla come vuole ma pure io lo sono altrettanto e quindi visto che sul punto specifico partiamo da presupposti molto diversi e allora meglio chiudere la discussione.

        Cordiali saluti.

        TheTruthSeeker

        • Stefano Alì L'autore dell'articolo

          Quell’articolo di Affari Italiani segue un altro articolo, sempre di Affari Italiani
          Quando venne detto a Trump che Salvini aveva aperto la crisi, in un primo momento Trump disse “ormai è tardi”. Poi ci ripensò e, pare, abbia inviato Pompeo in Italia
          Ma proprio quei due articoli costituiscono la sottolineatura del fatto che Bannon NON È la voce di Trump
          Perché a ordinare di staccare la spina è stato Bannon
          L’abbraccio di cui parla Trump non è determinato dal suo amore per la LegaTemeva che si tornasse alle elezioni, che “Giuseppi” venisse sostituito e i suoi piani sullo spygate potessero trovare intralci

          • TheTruthSeeker

            Prima cosa, io non ho criticato il fatto se Bannon e Trump cantano all’unisono o no, il punto che intendevo era ben altro, seconda cosa, ancora con questa storia della forte amicizia e stima reciproca fra “Giuseppi” e Trump?

            Io non ce la vedo affatto, al limite la relazione può essere inquadrata fra aspirante servo e padrone e questa è una sorta di pistola fumante:

            “L’incontro segreto di Conte e Di Maio con gli Ebrei Usa per arrivare a Trump”, di S. Canettieri per il “Messaggero”

            26 aprile 2019

            ROMA Due incontri riservati. Entrambi a Palazzo Chigi. Il primo mercoledì con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il secondo ieri mattina con il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il presidente del World Jewish Congress, Ronald Lauder, ha preso così confidenza con l’esecutivo italiano, sponda M5S. Due bilaterali segreti che sono serviti a scongelare i rapporti tra il mondo ebraico, Lauder è una sorta di Papa laico della comunità, e i grillini. Che vennero tacciati, nella scorsa legislatura, di simpatie filo-palestinesi. Ma dietro a questi faccia a faccia c’è molto altro, vista la caratura internazionale del personaggio, entrato in meno di 24 ore ben due volte a Palazzo Chigi.
            In ballo ci sono rapporti economici tra l’Italia e Israele, ma anche e soprattutto una sponda atlantica nei rapporti con gli Usa. Il magnate Lauder è stato ambasciatore americano a Vienna, ha un solido dna repubblicano ed è considerato un frequentatore abituale della Casa Bianca. In virtù di un’amicizia decennale con Donald Trump (i due furono compagni di università).

            Proseguimento:

            https://www.ilmessaggero.it/politica/di_maio_incontra_ebrei_usa-4452073.html

            Ripeto quanto detto nella parte finale del mio precedente post:

            ovviamente lei è libero di pensarla come vuole ma pure io lo sono altrettanto e quindi visto che sul punto specifico (rapporti fra Donald Trump-Conte M5S ) partiamo da presupposti molto diversi e allora meglio chiudere la discussione.

            Cordiali saluti.

            TheTruthSeeker

  • Andrea Catalano

    Trump ha “lodato” anche il dittatore della Corea del Nord…suvvia. 😀

    • Stefano Alì L'autore dell'articolo

      Trump è stato il primo Presidente USA a varcare quel confine. Piuttosto che lasciarlo alla sua follia ha preferito il dialogo

      • Andrea Catalano

        Stefano Alí–> appunto. Le “lodi” e gli “endorsement” di Trump hanno spesso un significato di non immediata comprensione. È un politico molto abile 😉

        • Stefano Alì L'autore dell'articolo

          Ma anche estremamente “diretto”
          Inoltre la tempistica del “Si mette bene per …” espressa poco meno di un’ora prima che le agenzie battessero la notizia dello sblocco della trattativa, testimonia che stava seguendo con estrema attenzione l’evolversi della situazione
          Non era un tweet di “congratulazioni”.
          Era un tweet con cui ha tenuto ad anticipare la notizia

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